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15 città del nord Italia che vale la pena visitare

by Chiara Stinson

Per chi ha voglia di trascorrere un weekend fuoriporta, ma non può andar lontano. Oppure si trova a decidere all’ultimo momento. Ecco alcuni consigli su città del nord Italia che vale la pena visitare.

Chi lo ha detto che per vedere una bella città bisogna andar lontano? Le città del nord Italia sono ricche di storia, di tradizioni e si mangia bene. Alcune di loro in epoca Rinascimentale sono fiorite sotto la guida di potenti Signorie: gli Este, gli Sforza, i Visconti hanno ospitato alle loro corti artisti e letterati tra le più grandi personalità. Un’eredità oggi viva più che mai e che non aspetta che d’esser conosciuta. Altre città offrono scorci piacevoli e incantevoli vedute. In questo articolo trovi 15 città del nord Italia da visitare in un weekend o anche in una giornata.

 

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Reggia di Venaria Reale, Torino

Torino

Divisa tra l’eredità storica dei Savoia e quella industriale della Fiat, Torino per molto tempo è stata tra le città più sottovalutate del nord Italia. Sono stati i Giochi Olimpici del 2006 a regalarle un’importante rinascita urbanistica, portando Torino sotto la luce dei riflettori. E così anche il suo patrimonio artistico e culturale. Un itinerario che si rispetti ha inizio in piazza Castello, dai palazzi storici delle residenze Sabaude. Oggi Torino è una città in fermento, riconosciuta come una delle capitali europee dell’Arte Contemporanea. E quando vorrai riprendere fiato potrai farlo a Parco Valentino, polmone verde della città.

Da non perdere: Palazzo Madama, Reggia di Venaria Reale, Museo Egizio

 

Ponte coperto, Pavia

Pavia

Nel cuore della Pianura Padana. Il suo patrimonio artistico e monumentale è testimone di un glorioso passato che rivive nel grazioso centro storico, visitabile a piedi. Primo fra gli edifici storici, il Castello Visconteo che ospita i Musei civici. E poi via, sulle orme di Federico Barbarossa incoronato nella Basilica di San Michele Maggiore, e di Foscolo e Alessandro Volta nei cortili dell’Università, una delle più antiche d’Italia. A 7 km dalla città la Certosa di Pavia, voluta da Gian Galeazzo Visconti, si offre in tutto il suo splendore d’epoca rinascimentale.

Da non perdere: Certosa di Pavia

 

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Como

Como

Affacciata sulla sponda meridionale dell’omonimo lago, Como è tra le più eleganti città del nord Italia. Da una parte l’eredità culturale della seta e di Alessandro Volta. Dall’altra il lago che ne è la maggiore attrattiva, rinomato per la bellezza delle sue ville. A piedi dal centro di Como, al di là dei suoi portici aristocratici, si raggiunge il lungolago che prende il nome di passeggiata sulla riva delle ville. E’ Villa Olmo dall’architettura neoclassica a catturare gli sguardi. Con la macchina o ancor meglio il battello, si arriva a Bellagio, a Villa del Balbianello o Villa Carlotta, per citare solo alcuni degli itinerari.

Da non perdere: Duomo, Villa Olmo, Villa del Balbianello

 

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Vista dalla Torre, Bergamo Alta

Bergamo

C’è la Bergamo bassa, quella dei negozi e della vita mondana. E c’è la Bergamo alta, la città antica che riposa sul colle racchiusa dalle Mura Venete, Patrimonio dell’Unesco dal 2017. La salita con la funicolare ultracentenaria è già di per sé un’esperienza. Dal cuore medievale della città, Piazza Vecchia, si districa un saliscendi di strette vie: dalla torre alta 52 m, da salire per godere della vista, si passa al Palazzo del Podestà e all’antica Rocca. E quando sarai affamato segnati questi indirizzi: la Vineria Cozzi oppure La Marianna, delle vere istituzioni per i bergamaschi.

Da non perdere: Mura Venete, Basilica di Santa Maria Maggiore

 

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Palazzo Te, Mantova

Mantova

Tra le città d’arte più belle da visitare in Lombardia, la patria dei Gonzaga non perde mai il suo fascino. Scrigno di tesori d’arte e di una tradizione culinaria dai sapori unici, Mantova è circondata dalle acque di tre laghetti formati dal Mincio. L’eredità del Rinascimento italiano raggiunge il suo picco di splendore nella Camera degli Sposi di Andrea Mantegna a Palazzo Ducale, e negli affreschi di Palazzo Te, il capolavoro di Giulio Romano. E per rifarsi gli occhi basta una passeggiata nel centro storico, tra Piazza Erbe, la Basilica di Sant’Andrea e il Teatro Bibbiena.

Da non perdere: Palazzo Te

 

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Cremona

Cremona

Chi dice Cremona dice musica e torrone. Basta guardarsi intorno nelle tradizionali botteghe dove i liutai costruiscono violini con il metodo classico, rimasto invariato da oltre 500 anni. Il profumo è quello di una tradizione sapiente e centenaria, tanto da essere inserita tra i patrimoni immateriali dell’Unesco. I pezzi unici di Stadivari li trovi al Museo del Violino. Dalla tradizione musicale a quella culinaria, perchè Cremona è la patria del torrone che qui nacque oltre 500 anni fa. Ancor’oggi lo trovi nelle storiche pasticcerie sotto i portici, alcune delle quali divenute celebri come Sperlari e Vergari.

Da non perdere: vista dal Torrazzo

 

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Vista da Castel San Pietro, Verona

Verona

Con la vista da Castel San Pietro, il balcone di Romeo e Giulietta e l’Arena illuminata di notte, Verona è la città più romantica del Veneto. Il suo splendore ha inizio in epoca romana, apprezzata per la sua posizione strategica. L’eredità di questo glorioso passato è visibile in tutta la città e soprattutto nell’Arena di Verona, divenuta simbolo indiscusso della città Scaligera. L’altra tappa immancabile è Castel San Pietro, dal quale si gode una vista mozzafiato.

Da non perdere: vista dal Castel San Pietro

 

Basilica Palladiana, Vicenza. Credits: Didier Descouens

Vicenza

Al centro del Veneto si trova Vicenza, città disegnata dall’estro di Andrea Palladio e dalle sue architetture integrate nel tessuto storico. Si entra in città dall’oasi verde dei Giardini Salvi e si prosegue per le vie del centro con gli eleganti palazzi di corso Palladio. Chi l’ha visitata lo sa bene, Vicenza e Palladio sono un binomio indissolubile. E’ impossibile non vedere le ville del Palladio che sono Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Culmine della visita è la vista dal tetto della Basilica Palladiana. Vicenza si gira benissimo a piedi in un giorno. E se sei stanco della visione cittadina, al Ponte di San Michele ti sembrerà di venir catapultato in un altro orizzonte.

Da non perdere: Basilica Palladiana

 

Cappella degli Scrovegni, Padova

Padova

La città di Sant’Antonio è una meta che sin dal Medioevo ha ospitato letterati, nobili signori e artisti del calibro di Giotto. Padova, dall’immenso valore culturale, conosce il suo massimo splendore nel Trecento. E’ l’ideale per trascorrere un weekend all’insegna dell’arte, del cibo genuino delle tipiche osterie e, perchè no, un po’ di sano divertimento. I giovani la sera si perdono nei localini del Ghetto Ebraico, che di giorno invece è testimonianza della difficile vita riservata alle persone di questa religione.

Leggi anche: Cosa vedere a Padova in un giorno a spasso per il centro

Da non perdere: Basilica di Sant’Antonio, Cappella degli Scrovegni

 

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Ponte di Rialto, Venezia

Venezia

Una città unica al mondo, con i suoi 150 canali, gli oltre 400 ponti, le sue gondole e le calli Venezia incanta visitatori di tutto il mondo. E’ un’opera d’arte a cielo aperto: ad ogni angolo c’è una chiesa, un palazzo o un museo che vale la pena visitare. Dai dipinti del Tintoretto ai negozi di maschere dipinte a mano: il fascino di Venezia è tanto nello sfarzo di epoche passate quanto nei suoi bacari e nelle sue strette viette. Venezia va vista passeggiando per tutti i suoi quartieri: da San Marco alle botteghe degli artigiani di San Polo alla tranquillità di Dorsoduro, dove si entra in contatto con la quotidianità degli abitanti. Che lo ammiriate da piazza San Marco, dal Ponte di Rialto o dalla Giudecca, il tramonto a Venezia è una delle cose da vedere.

Leggi anche: Visitare Venezia: cosa vedere in un weekend

Da non perdere: Palazzo Ducale

 

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Castello di Miramare, Trieste. Credits: Marco Milani

Trieste

Là in fondo, all’estremo nord est d’Italia, c’è Trieste, città di frontiera dove eleganti architetture neoclassiche si fondono con il mare. Di questa città del nord Italia si sa poco, spesso utilizzata come base per andare in Slovenia e Croazia. Il centro di Trieste è inevitabilmente la maestosa Piazza dell’Unità d’Italia, tra le più grandi d’Europa. Gli edifici a contorno sono tra i più importanti; da vedere anche palazzi, chiese gotiche e castelli. I portici di Trieste hanno ospitato letterati e artisti come James Joyce e Umberto Saba, che di Trieste parla così: “Trieste ha una scontrosa Grazia […]La mia città che in ogni parte è viva, ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita pensosa e schiva.”

Da non perdere: Castello di Miramare

 

Battistero, Parma, Credits: Francesca Cavalca

Parma

Parma è tra le più belle dell’Emilia Romagna, ricca com’è di capolavori architettonici e opere d’arte. Illustri signorie dai Visconti agli Sforza per secoli l’hanno arricchita, portando a corte Leonardo da Vinci, il Tintoretto, Beato Angelico e donandole i tesori culturali che le hanno valso l’epiteto di Capitale Italiana della Cultura 2020. Oggi li puoi ammirare nel Monastero di San Giovanni, nel Battistero, nella Galleria Nazionale. Ma come tutte le città emiliane anche a Parma piace mangiar bene: e così, grazie alle numerose DOP dal prosciutto di Parma al parmigiano reggiano, diviene meta gastronomica di prim’ordine.

Da non perdere: Piazza del Duomo di notte

 

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Ferrara

Ferrara, la città degli Este. Sono questi Signori a donarle una splendida fioritura nel Rinascimento alla corte del Castello Estense, oggi visitabile e simbolo maestoso della città. Tutto il centro di Ferrara è un incanto, che rievoca il glorioso passato. Se vuoi essere un vero ferrarese, allora noleggia una bicicletta. E tutt’intorno nei territori al di fuori della città, un paesaggio unico al mondo: quello del Delta del Po, fatto di lagune e valli fluviali quasi disegnate mentre il fiume si prepara a tuffarsi nell’adriatico.

Da non perdere: Centro storico.

 

Vista da San Petronio, Bologna

Bologna

Giovane e piena di vita, Bologna è una città a misura d’uomo, da girare a piedi col bello e il brutto tempo sotto i suoi 53 km di portici. Nessun’altra città al mondo ne ha così tanti. Il secondo simbolo di Bologna sono le torri, ce ne sono ben 24, alcune difficili da notare perché ben integrate all’interno dell’architettura urbana. Bologna è città universitaria d’eccellenza: le sue piazze brulicano di vita di notte e anche di giorno. Dall’alto, puoi vedere la bellezza del suo skyline di tetti arancioni, tutto tradizionale, da San Petronio o dalla Torre degli Asinelli. Ma prepara il palato: Nonna Rina fa i migliori tortelli della città. L’idea in più: una gita sui colli in Vespa.

Leggi anche: Bologna: cosa vedere in due giorni

Da non perdere: Piazza Santo Stefano, vista dalla Basilica di San Petronio

 

Boccadasse, Genova

Genova

Il capoluogo della Liguria è stata una delle quattro Repubbliche Marinare, da sempre punto di riferimento nel Mediterraneo per il commercio internazionale verso l’Oriente e l’Africa. Proprio per questo per molto tempo Genova ha richiamato mercanti e banchieri, che ancor’oggi puoi immaginare perdersi e farfugliare nei caruggi, le strette viette del centro storico. Antichità e modernità a contrasto: qui umili case si alternano a eleganti palazzi del Seicento. Ma Genova ha anche un volto moderno con la zona del Porto e dell’Acquario.

Da non perdere: Boccadasse

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