Trekking sull’Alta Via dei Monti Liguri. Escursione da Passo del Faiallo al rifugio Pratorotondo, con notte in rifugio
Questo trekking corrisponde alla tappa numero 20 dell’Alta Via dei Monti Liguri, un cammino in quota che attraversa la Liguria in 43 tappe, complessivamente lungo 440 km. Questa tappa si snoda nella Liguria di Ponente su un altopiano a circa 1000 m di quota da Passo del Faiallo al rifugio Pratorotondo, dove abbiamo tra l’altro trascorso la notte. E’ un trekking che mi è piaciuto molto, un’esperienza immersiva nella natura che regala panorami mozzafiato tra cielo, mare e montagna e perfettamente praticabile anche in inverno. Non presenta particolari difficoltà, ma la lunghezza del percorso (3 ore), la presenza di vento e la notte in rifugio richiedono un minimo di allenamento e spirito d’adattamento. Aggiungeteci pure che in queste zone il meteo può cambiare velocemente durante la giornata: ad esempio, al ritorno siamo partiti con il sole e arrivati avvolti dalla nebbia.
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Prima di partire
- Partenza: Passo del Faiallo, presso il ristorante La Nuvola sul Mare, Urbe (SV)
- Sentiero: Alta Via dei Monti Liguri
- Tempo di andata: da 2 ore e 30 a 3 ore
- Dislivello: circa 250 m, è un saliscendi
- Difficoltà: facile
La partenza da Passo del Faiallo
Questo trekking sull’Alta Via dei Monti Liguri inizia nel primo pomeriggio nei pressi di Passo del Faiallo, a circa 1000 metri d’altitudine. Il punto di inizio è il ristorante La Nuvola sul Mare, nel comune di Urbe (SV), dove vi è anche un parcheggio gratuito subito prima di quello riservato ai clienti dell’attività. L’inizio del percorso è segnalato da una cornice in legno con la scritta “Alta Via dei Monti Liguri”.
Il percorso sull’Alta Via dei Monti Liguri
Il primo tratto dell’Alta Via dei Monti Liguri è piuttosto esposto e semplice. Iniziamo a camminare seguendo i segnavia AVML, non di rado appaiono delle deviazioni che conducono all’una o all’altra cima collinare: non vi è infatti un unico sentiero, ma tutte le strade poi si riuniscono e conducono al medesimo luogo. Seguendo una di queste deviazioni, saliamo un poco per vedere lo spettacolo della riviera di ponente dall’alto.
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Il percorso che seguiamo per un tratto è quello più esposto alla costa, con tanto vento, ma anche con scorci indimenticabili tra cielo e mare: nelle giornate più limpide, è possibile persino scorgere la Corsica all’orizzonte.


Tappa intermedia dopo poco più di un’ora di cammino è il rifugio Argentea, adagiato sulla tondeggiante Cima Pian di Lerca a 1088 m. Il rifugio è gestito dal CAI e nel periodo invernale è chiuso. Il sentiero è un continuo saliscendi che si snoda tra praterie d’alta quota, boschi, qualche formazione rocciosa. Si giunge al Rifugio Pratorotondo in circa 3 ore, ma ciò ovviamente dipende da quante deviazioni avrete fatto.
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Il rifugio Pratorotondo
Questo rifugio è situato in una bellissima posizione panoramica nel cuore del Parco del Beigua, riconosciuto come Geoparco Unesco. E’ una struttura accogliente, con tavolini all’esterno per la bella stagione. Una volta arrivati ci si può rilassare con un bicchiere di vino ligure o un aperitivo. Noi abbiamo trascorso la notte qui: il rifugio Pratorotondo infatti è dotato di camere doppie o camerate, semplici, ma con tutto l’occorrente e la possibilità di chiedere le lenzuola qualora non si avesse il proprio sacco lenzuola. Il bagno è in comune e potrebbe esserci un po’ di coda. Tutto sommato ci è parso un rifugio ben attrezzato e pulito.


Gli ambienti hanno l’atmosfera conviviale tipica dei rifugi alpini. Il menù della cena permette di scegliere tra due o tre proposte di primi e secondi e il dolce, il tutto abbondante. Il costo è disponibile sul sito del rifugio. Bellissimo il cielo stellato, lontano dalle luci artificiali, che regala uno spettacolo indimenticabile prima di ritirarsi per la notte. La mattina al risveglio c’è una splendida alba ad aspettarci, dopodiché facciamo colazione prima di rimetterci in cammino.


Il ritorno a Passo del Faiallo
Si riprende quindi il trekking sull’Alta Via dei Monti Liguri in direzione di Passo del Faiallo. Il percorso è lo stesso dell’andata e, affrontato al mattino, crea un panorama nuovo. Ci mettiamo 3 ore, questa volta scegliendo un percorso più interno, concludendo così un’esperienza intensa e rigenerante nel cuore dell’Alta Via dei Monti Liguri.

