Scopri una Venezia fuori dai percorsi più battuti e soggiorna in un boutique hotel immerso nella quiete di Sant’Elena
Venezia non è solo gondole, calli affollate e San Marco. Esiste una Venezia segreta e tranquilla, e forse ancor più bella, fatta di passi lenti, autenticità e vita quotidiana che si svela poco a poco, se si sa dove cercarla. In questo articolo vi porto alla scoperta di alcuni luoghi meno conosciuti di Venezia tra quartieri autentici, musei poco noti, chiese quasi dimenticate. Il tutto partendo da una base d’eccezione: l’Hotel Indigo Venice – Sant’Elena, un raffinato boutique hotel immerso in uno dei quartieri più autentici di tutta la laguna veneziana.
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Venezia insolita: cosa vedere
PALAZZO FORTUNY
Nel centrale sestiere di San Marco, ma nascosto tra strette calli poco frequentate, sorge Palazzo Fortuny, antica dimora dell’artista, scenografo e stilista Mariano Fortuny. Di origini spagnole, Fortuny fu una personalità eclettica nel panorama veneziano e scelse questo palazzo stabilendovi la sua casa e il suo studio. Oggi la casa museo espone tessuti sontuosi, opere, arredi e le collezioni dell’artista. È stato riaperto nel 2022, dopo i danni causati dall’acqua alta che sorprese Venezia nel 2019.


GHETTO EBRAICO
Uno dei luoghi più autentici per chi vuole vivere una Venezia insolita è senza dubbio il Ghetto Ebraico, nel cuore di Cannaregio. Istituito nel 1516, è il primo ghetto d’Europa. Oggi è un angolo di pace e riflessione, con alti edifici dai colori caldi che si affacciano su ampie piazze e circondati dai canali. Sono presenti cinque sinagoghe – di cui due visitabili, il Museo Ebraico e i locali kosher che raccontano un’identità veneziana spesso trascurata. Dopo il quartiere ebraico, concedetevi una passeggiata o ancor meglio un cicchetto ai bacari delle Fondamenta della Misericordia.


CHIESA DEI GESUITI E CHIESA DI SAN ZACCARIA
Inutile dire che chiese sono davvero tantissime: in questo itinerario alla scoperta della Venezia insolita voglio segnalarne due meno conosciute. La prima sorge a Cannareggio ed è la Chiesa di Santa Maria Assunta, detta dei Gesuiti, che con i suoi spettacolari decori in marmo verde e bianco ricorda preziosi tessuti damascati e tappeti d’altare. La seconda si trova invece a pochi passi da San Marco: è la Chiesa di San Zaccaria, gioiello del rinascimento veneziano. Accoglie con un’insolita facciata di pietra bianca, mentre l’interno è imponente con pareti integralmente decorate da grandi affreschi secenteschi tra cui una pala di Giovanni Bellini. Non perdetevi la suggestiva cripta, sempre allagata, per visitarla si richiede il pagamento un ticket.


SCALA CONTARINI DEL BOVOLO
Uno dei panorami più segreti di Venezia. Nascosta in un cortile accessibile solo da un labirinto di calli, la Scala Contarini del Bovolo è una meraviglia architettonica: una scala a chiocciola rinascimentale, elegante e scenografica. Dalla sommità si gode una delle viste più sorprendenti sui tetti di Venezia, con campanili e cupole che spuntano tra i comignoli.


ISOLA DI SANT’ELENA
Arrivare a Sant’Elena è come entrare in un’altra dimensione: alberi, parchi, viali larghi, bambini che vanno a scuola. Qui Venezia si mostra nella sua forma più vera e autentica, non potete che adorarla. Il sestiere di Castello, che include Sant’Elena, è il più autentico e vissuto. È una zona dove ancora si sente il dialetto veneziano, dove il turismo lascia spazio alla vita quotidiana.


Dove dormire a Venezia
Durante il mio weekend a Venezia ho soggiornato all’Hotel Indigo Venice – Sant’Elena, un raffinato boutique hotel nel quartiere di Sant’Elena. La sua posizione tranquilla permette di assaporare l’autenticità veneziana, tra botteghe locali, bacari storici e le calli vissute vissute proprio dai veneziani residenti. E’ inoltre vicinissimo per chi desidera visitare la Biennale. Nessun problema per raggiungere il centro di Venezia: con una passeggiata di 25 minuti lungo la suggestiva Riva degli Schiavoni oppure in 5 minuti con il vaporetto si arriva direttamente a Piazza San Marco.
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L’Hotel Indigo Venice – Sant’Elena, ospitato nei luoghi di un antico convento, è stato recentemente ristrutturato ed offre oggi un ambiente dallo stile moderno, elegante e curato in ogni dettaglio. Il progetto prende spunto dal forte legame tra la città di Venezia, considerata la porta dell’ovest verso l’Oriente, e la cultura bizantina, con pezzi d’arte unici. Le camere sono finemente arredate e con tutti i comfort, le tonalità calde si mixano ad elementi dorati ispirati ai colori bizantini, con dettagli che rimandano all’esperienza in città.


Inoltre, al piano terra c’è il Savor Restaurant Bar & Garden, aperto anche a chi non è ospite dell’hotel. Dopo un cocktail ispirato alla città di Venezia, ho cenato nell’elegante sala del ristorante e sono rimasta molto soddisfatta. Nella bella stagione c’è anche un bellissimo giardino interno.

