Ecco il mio viaggio di 10 giorni in Cina: itinerario fai da te per vedere Pechino e la Grande Muraglia, Chongqing, le Montagne di Avatar e la modernità di Shanghai.
Vuoi organizzare un viaggio in Cina fai da te, ma non sai da dove partire? Ecco qui la mia guida con itinerario di 10 giorni in Cina. Un viaggio meraviglioso per scoprire una cultura così diversa dalla nostra: dai palazzi imperiali di Pechino alla Grande Muraglia, dalle meraviglie naturali fino a città futuristiche di Shanghai e Chongqing. E’ difficile visitare la Cina fai da te? Organizzare un viaggio in autonomia in Cina può apparire complicato per via della lingua e della cultura, ma bastano pochi accorgimenti: ecco quindi cosa vedere in Cina in 10 giorni, come pagare, quali app devi scaricare, come prenotare treni e aerei interni e tutto quello che c’è da sapere.
Acquista già da ora la tua ASSICURAZIONE DI VIAGGIO con il 10% di sconto
Qual è il periodo migliore per visitare la Cina?
Il periodo migliore per andare in Cina è la primavera e l’autunno, quando le temperature sono piacevoli. L’estate, da Giugno ad Agosto, è molto calda e afosa nelle grandi città e al sud del Paese; l’inverno è invece rigido. Tieni presente che la Cina è enorme e il clima varia da zona a zona: ad inizio Marzo, quando è stato fatto questo viaggio, a Pechino faceva ancora molto freddo, mentre a Chongqing abbiamo toccato i 20 gradi. Da evitare le festività cinesi come la Golden Week (prima settimana di Ottobre) e il Capodanno, quando a causa del turismo interno di milioni di persone, i prezzi di voli e hotel lievitano.


Come muoversi in Cina
- Per gli spostamenti Pechino – Chongqing e Zhangjiajie – Shanghai ho preso dei voli interni acquistati su Trip.com – attenzione ai powerbank, nei voli interni devono avere la sigla CCC, altrimenti lo ritirano.
- Da Chongqing a Zhangjiajie ho utilizzato il treno. I treni sono efficienti e veloci; tuttavia, essendo la Cina enorme, alcuni spostamenti risultano lunghi. I biglietti vengono messi in vendita 2 settimane prima, ma su app come Trip.com puoi prenotarli in anticipo e l’agenzia locale provvederà ad acquistarli per te quando disponibili (consigliato).
- All’interno delle città mi sono spostata con la metro e con Didi (l’equivalente cinese di Uber): è economico, si prenota e si paga all’interno dell’app Alipay.
- Per distanze più lunghe, ad esempio da Pechino alla Muraglia Cinese di Mutianyu, ho utilizzato sempre Didi.
Itinerario Cina 10 giorni
Giorno 1: Pechino
Giorno 2: Muraglia Cinese e Pechino
Giorno 3-4-5: Chongqing
Giorno 6-7: Zhangjiajie
Giorno 8-9-10: Shanghai
Dove dormire in Cina
- Pechino (2 notti): Noa Beijing Hotel LongFu
- Chongqing (3 notti): Nuanyu River View Homestay
- Zhangjiajie (2 notti): Zhangjiajie Wangyi Inn
- Shanghai (3 notti): Shangri La Pudong


Itinerario in Cina di 10 giorni
Giorno 1 e 2: Pechino
Il nostro viaggio in Cina comincia da Pechino. Avendo già compilato il form di ingresso con il QR code, i controlli in aeroporto sono veloci e con il Didi ci dirigiamo in hotel. Scegli un hotel in posizione strategica, non troppo lontano dal centro – il nostro è super consigliato, molto bello e tecnologico, a soli 40 minuti a piedi dalla Città Proibita. Tieni presente che le città cinesi sono davvero grandi e anche luoghi che su Maps o Amap sembrano vicini, richiedono in realtà spostamenti lunghi.
Ti potrebbe interessare:
- Viaggio in Brasile fai da te: 12 giorni Rio de Janeiro e Maranhão
- Viaggio in Sudafrica: cosa vedere in 10 giorni sulla Garden Route
- Viaggio fai da te in Uzbekistan: itinerario di 10 giorni sulla Via della Seta
- On the road in Spagna del nord tra Paesi Baschi, Asturie e Galizia
- Viaggio in Sri Lanka: itinerario di 2 settimane
Pechino richiederebbe almeno 4 giorni, ma noi gliene dedichiamo solo 2 perchè più incuriositi da altri luoghi della Cina. Il primo giorno è per vedere i luoghi della città imperiale, il secondo invece la Muraglia Cinese e, al ritorno, continuiamo l’esplorazione della capitale cinese.


COSA VEDERE A PECHINO
- Città Proibita, Forbidden City: questo imperdibile complesso di palazzi e piazze con architettura tipica cinese, risale alle dinastie Ming e Qing di cui era residenza imperiale. E’ composto da 980 edifici, vederlo tutto richiede davvero tanto tempo, conta 3 ore. L’ingresso deve essere prenotato con largo anticipo sul sito ufficiale (in cinese) o tramite rivenditori su Trip.com o Get Your Guide. Noi abbiamo acquistato su quest’ultimo un biglietto combinato per la Città Proibita e la Piazza Tienanmen; varrebbe la pena anche fare una visita guidata.
- Piazza Tienanmen: una delle piazze più grandi al mondo, celebre per le proteste operaie e studentesche del 1989, duramente represse dal governo. L’accesso è gratuito, ma bisogna registrarsi sempre sui soliti siti indicati sopra. La coda per entrare è molto lunga, ma non ne vale la pena, la puoi osservare da fuori passando con il Didi.
Ti potrebbe interessare: Tour di gruppo o privato con guida della Città Proibita e Piazza Tienanmen, anche in italiano


- Tempio del Cielo: questo complesso molto bello è costituito da tre templi utilizzati dagli imperatori per omaggiare le divinità. Prenota qui l’ingresso. E’ chiuso il lunedì.
- Palazzo d’Estate: non ho fatto in tempo a visitarlo, ma è segnalato come una delle attrazioni imperdibili di Pechino. E’ la residenza estiva degli imperatori, con palazzi, laghi e giardini, si trova a circa 15 km a nord della città.
- Un giro tra gli hutong: sono stretti vicoli composti da case a cortile, in cui ancora oggi puoi osservare il lato più autentico di Pechino. Non lontano dal centro puoi recarti a Nanluoguxiang e Liulichang East Street.


- Wangfujing Street: la più famosa via dello shopping con grandi centri commerciali come APM Shopping Mall, ma anche buoni ristoranti
- Altro da vedere: segnalo 798 Art Zone un quartiere artistico riqualificato, con gallerie d’arte e street art, e la zona di Qianmen con negozi e il mercato.
- Dove mangiare: nei dintorni di Wangfujing Street ci sono molti ristoranti, adatti anche ad un pasto veloce; da Fang Zhuan Chang No. 69, segnalato anche dalla guida Michelin, abbiamo mangiato i noodles tradizionali di Pechino con 13 condimenti. Un altro piatto da provare è l’anatra alla pechinese, ottima da Siji Minfu – ha diversi ristoranti, noi siamo stati in quello di Qianmen.


MURAGLIA CINESE
La Muraglia Cinese è una delle sette meraviglie del mondo moderno, costruita in soli 10 anni per oltre 21.000 km, come imponente sistema difensivo contro le incursioni dei popoli nomadi. Percorrerla a piedi richiede 18 mesi di cammino ininterrotto. La Muraglia Cinese si trova poco fuori Pechino e richiede una escursione di mezza giornata. I principali punti di accesso da Pechino sono tre:
- Badaling: la sezione più vicina e accessibile, ma anche la più affollata
- Mutianyu: a circa 80 km dalla città, è un’ottima via di mezzo perché il paesaggio è bello e relativamente meno affollato, soprattutto la mattina presto.
- Jinshanling: a circa 130 km da Pechino, perfetto se hai più tempo per godere di una parte della Muraglia più autentica e con davvero poca gente.
Ti potrebbe interessare: Tour guidato della Grande Muraglia, sezione di Mutianyu, con trasporto


Con il Didi di prima mattina raggiungiamo la sezione di Mutianyu, i biglietti li avevamo già acquistati. Non dimenticare per nessuna ragione il passaporto, poiché è lì che avviene il riconoscimento elettronico dei biglietti. Una volta arrivati al punto di ingresso, vi sono delle navette gratuite per raggiungere l’effettivo punto di risalita. In fase di prenotazione devi scegliere, oltre all’orario di ingresso, come vuoi salire e scendere alla Muraglia: con la cabinovia (chiusa) o con la seggiovia (aperta), puoi scendere con uno dei due mezzi oppure con lo scivolo. Cabinovia e seggiovia portano in due punti diversi della Muraglia, identificati con i numeri delle torrette: la cabinovia arriva alla torretta 14, mentre la seggiovia alla torretta 6, dove c’è anche lo scivolo. Ti consiglio di:
- salire con la cabinovia, percorrere a piedi il pezzo (ripido) dalla torretta 14 alla 6 e scendere con lo scivolo (o con la seggiovia).
- salire con la seggiovia, percorrere un pezzo avanti e indietro, e scendere con lo scivolo.
La mia esperienza non fa molto testo, perché c’era la neve e la Muraglia era molto scivolosa, rendendo impossibile fare dei pezzi a piedi; siamo quindi saliti e scesi con la seggiovia.
Ti potrebbe interessare: Ingresso alla Grande Muraglia, con opzioni cabinovia, seggiovia, slittino da scegliere


Giorno 3, 4 e 5: Chongqing
La mattina del terzo giorno con un volo interno ci spostiamo a Chongqing, seconda tappa del nostro viaggio in Cina di 10 giorni. Tra le città più popolose al mondo – la sua municipalità conta 35 milioni di abitanti -, Chongqing è una megalopoli cinese di ultima generazione, costruita su più livelli, con grattacieli futuristici, spettacoli di luci con i droni, treni che attraversano palazzi, ma anche quartieri artistici contemporanei. E’ la tappa che ho preferito.


COSA VEDERE A CHONGQING
Zona centrale
- Hongya Cave: questo complesso di palafitte di 11 piani sorge lungo la riva meridionale del fiume. Non vale tanto la pena entrare, tranne all’ultimo piano dove c’è la piattaforma panoramica. Bisogna invece venir qui la sera, quando si accende in uno spettacolo di luci imperdibile, l’accensione è alle ore 19.30 o 20.00 a seconda della stagione. Tutta l’area circostante e sottostante è super affollata e ricca di bancarelle, streetfood, etc.


- Spettacolo di droni: ogni sabato sera si tiene un futuristico spettacolo di droni – da non perdere, dicono (purtroppo non ero qui il sabato).
- Jiefangbei: quest’area principalmente pedonale è il cuore moderno di Chongqing, con negozi, mall, grattacieli, streetfood, dai brand del lusso alle catene, alcuni con architetture interessanti.
- Business District: vicino a Jiefangbei, c’è quest’area con grattacieli e palazzi molto belli. Tra le architetture da non perdere, c’è il Chongqing Art Museum con spuntoni rossi. Se hai tempo, visita anche il Luohan Temple.
- Kuixing Building: la celebre piazza su più livelli, da una parte sei al piano terra, dall’altra al 23 esimo.
- Raffles City: non è proprio un’attrazione da visitare, è un centro commerciale e hotel, l’architettura rimanda all’iconico hotel Marina Bay Sands di Singapore. All’ultimo piano c’è una piattaforma di osservazione per vedere la città dall’alto (da prenotare) e un ristorante con vista.


Un po’ fuori dal centro
- Liziba Station: vieni qui in metro, scendi e osserva il treno che entra in un condominio.
- Testbed 2 Arts Center: a piedi dalla Liziba Station (in salita) si arriva a questa zona riqualificata dall’animo artistico, sviluppata intorno ad un centro d’arte. Ci sono gallerie d’arte, negozietti cool (e costosi).


Altre zone da vedere
- Ciqikou: un borgo antico nella città, risale alle dinastie Ming e Qing ed era famoso per la produzione della porcellana. Benché oggi sia interamente ricostruito, è comunque piacevole fare una passeggiata tra le botteghe, le sale da tè, e vedere com’erano le strade lastricate e le case tipiche. Si raggiunge in metro.
- Xiahao Lane: un altro quartiere tradizionale, si sviluppa in verticale su una collina e per questo offre delle belle viste panoramiche. Anche i ristoranti ci sono parsi molto interessanti, bello anche per la sera.
- Huang Jieping: il distretto della street art.
- Dove mangiare l’hot pot: Chongqing è la patria dell’hot pot, provalo in un ex bunker antiaereo che oggi è un ristorante; oltre al fatto che è virale, è davvero molto buono e non necessariamente piccante (c’è anche il brodo di funghi). Il posto si chiama Underground Zhicheng Old Hot Pot, a nord rispetto al centro della città, devi cercarlo su Amap o su Didi.


Giorno 6 e 7: Zhangjiajie
La ragione principale di questa tappa è la visita al Zhangjiajie National Forest Park con le Montagne di Avatar e alla Tianmen Mountain, dove invece c’è la Porta del Paradiso. Il parco e la Tianmen Mountain sono due luoghi differenti, si visitano in due giorni diversi con biglietti diversi; in più c’è anche il ponte sospeso che però non facciamo in tempo a visitare. Noi alloggiamo proprio a Zhangjiajie: la città di per sé non offre granchè, qualche mall e, per la sera, The 72 Wonder Tower con spettacoli e posti dove mangiare. Con più tempo puoi alloggiare anche all’interno del parco, sicuramente più suggestivo. Comunque il nostro hotel è molto consigliato: animo vintage, colazione buonissima e abbondante inclusa, super pulito e la proprietaria ci ha molto aiutati nelle prenotazioni!


ZHANGJIAJIE NATIONAL FOREST PARK
Il primo giorno visitiamo il Parco Nazionale di Zhangjiajie. Il luogo, oltre ad aver ispirato il film Avatar, è per sua natura geologica davvero unico. Il parco copre un’area vastissima, suddivisa in quattro aree principali – Yuanjiajie, Yangjiajie, Huangshi Village e Tianzi Mountain – collegate tra di loro con shuttle bus interni e funivie; ognuna presenta punti panoramici, sentieri di trekking, passerelle e altro offrendo a chiunque la possibilità di godere del paesaggio. Il parco ha diversi ingressi e orientarsi non è semplicissimo, le mappe non sono molto chiare; avendo un solo giorno a disposizione, decidiamo di seguire quello che ci sembra il percorso principale e di più immediata comprensione, denominato linea B (o linea A, se vuoi farlo al contrario). Poiché è bassa stagione non troviamo code.


Con il Didi da Zhangjiajie ci facciamo portare all’ingresso est (Wulingyuan Gate o East Gate) – meno affollato, in alta stagione, potrebbe essere l’ingresso sud. Da qui, con uno shuttle raggiungiamo l’ingresso al Bailong Elevator, l’ascensore esterno più lungo al mondo (consigliato!). Arriviamo all’area di Yuanjiajie, la più scenografica dove ci sono le cosiddette montagne di Avatar. Esploriamo la zona e con una serie di bus interni, seguendo il percorso, arriviamo anche alle altre fino alla Tianzi Mountain, dove scendiamo con la cable way. Segnalo che in alcune zone intermedie c’è la possibilità di allungare il percorso, fare dei giri più lunghi, raggiungere dei punti.


Acquista il biglietto in anticipo, dura 4 giorni e comprende l’ingresso e i bus interni. Se vuoi fare il giro che ho fatto io, devi aggiungere l’ascensore Bailong e la Tianzishan cableway – puoi acquistarli separatamente oppure scegliere un biglietto combinato in cui è compreso anche altro, consulta questa pagina.
TIANMEN MOUNTAIN
La Tianmen Mountain è una montagna accessibile da Zhangjiajie; i punti salienti sono la Porta del Paradiso, un imponente arco naturale con 999 gradini, la funivia più lunga al mondo e una serie di attrazioni adrenaliniche come passerelle in vetro a strapiombo. Qui non sono stata molto fortunata con il tempo, ma cercherò di spiegarti come organizzare questa visita. Ci sono 3 percorsi che puoi seguire, da scegliere quando prenoti: linea A, B o C. In base alla linea scelta, prendi i mezzi in un certo ordine; tutte le linee passano in tutti i punti, lo fanno in ordine e senso differente (salendo o scendendo). In ogni caso, prima o dopo arrivi in cima alla montagna e qui vi sono tutte le attrazioni e i punti panoramici, che puoi esplorare secondo il percorso East o West, entrambi circolari.
Noi abbiamo scelto la linea B, quindi abbiamo preso una prima cabinovia, siamo arrivati alla base della Porta del Paradiso, abbiamo salito i 999 gradini e dopo una serie infinita di scale mobili siamo arrivati in cima alla Tianmen Mountain. Infine, siamo scesi con la cabinovia più lunga al mondo. Questa linea ti permette di arrivare ai piedi della Porta del Paradiso e poter salire i gradini; con la linea A fai invece il percorso al contrario quindi arrivi in cima alla Porta del Paradiso e, per fare i 999 gradini, devi prima scendere.
Giorno 8, 9 e 10: Shanghai
La sera del giorno 7 arriviamo a Shanghai, qui trascorriamo 3 giorni pieni. Shanghai è la più occidentale delle città cinesi, nonché motore economico della Cina. Alloggiamo a Pudong e scegliamo un hotel molto bello, un’altra zona comoda per alloggiare è il Bund. Le cose da vedere a Shanghai sono davvero tantissime, per questo ho fatto una scelta in base al mio interesse, escludendo i musei e, ad esempio, Disneyland e prediligendo invece alcuni quartieri che mi ispiravano e la cultura gastronomica.


COSA VEDERE A SHANGHAI
- Yu Garden: un giardino raffinato risalente alla dinastia Ming, con padiglioni, stagni, rocce e scorci incantevoli, progettato secondo la filosofia feng shui.
- Città Vecchia di Shanghai: appena fuori lo Yu Garden, vi è tutta la città vecchia di Shanghai. Ovviamente ricostruita, ma molto bella. Qui abbiamo provato lo Xiaolongbao gigante – raviolo tipico di Shanghai, qui in versione enorme, da mangiare con la cannuccia. Fate un giro qui anche la sera per vederla illuminata.


- Fosun Foundation: fai un salto per vedere dall’esterno questo edificio architetturalmente pazzesco. Si trova sul Bund, ma poco distante dalla Città vecchia di Shanghai.
- Nanjing Road: in particolare nel tratto denominato Nanjing East Road, è la strada pedonale più famosa di Shanghai fiancheggiata da enormi mall, negozi, ristoranti e insegne al neon. Termina nel Bund, con una vista suggestiva sulla Oriental Pearl Tower.
- Bund: questo lungo viale sul fiume Huangpu è perfetto per ammirare lo skyline del Pudong di Shanghai la sera. Se sei appassionato, puoi ammirare edifici storici e nuove architetture, come quello della Bank of China.


- Pudong: il quartiere dei grattacieli dove c’è il nostro hotel, sali sull’Oriental Pearl Tower o sulla Shanghai Tower (il più alto grattacielo in Cina) per una vista panoramica.
- Concessione Francese: un’area amministrata dalla Francia fino alla Seconda Guerra Mondiale. Oggi è un quartiere signorile con viali alberati e complessi residenziali anni ‘20 in stile Art Decò – come la Sinan Mansion -, ma anche concept store e caffè. Fai un salto nella zona di Tianzifang. L’area è molto grande, si estende anche nella zona di Wukang Road e Anfu Road con architetture coloniali, ci vorrebbe una giornata intera.
- Xintiandi: un altro quartiere internazionale, accanto alla Concessione Francese. Intorno a Xingjian Rd puoi gli Shikumen, case tradizionali di Shanghai dove gli abitanti originari sono stati sfrattati per far posto a boutique di lusso e ristoranti chic. C’è anche una casa museo che riproduce un’abitazione antica, anche se noi non l’abbiamo trovata.


- Jing’An con tempio: intorno all’omonimo tempio (da visitare), si estende questo quartiere benestante con grandi centri commerciali e grattacieli. Ospita anche i migliori ristoranti di cucina locale, noi siamo stati in alcuni di questi e ne abbiamo approfittato per un giro.
- 1000 Trees Building: un altro edificio da non perdere. Vieni qui, fai un giro lungo il fiume fino al M50 Creative Park, ex distretto industriale oggi riconvertito in hub di arte contemporanea con oltre 120 gallerie e murales.


DOVE MANGIARE A SHANGHAI
- Terrazza del Captain’s Bar – aperitivo con vista, si trova sul Bund.
- Ren he Guan – ristorante con una stella Michelin, famoso per i noodles con la crema di granchio. Il prezzo è di circa 25€. Si trova a Jing’An, ma credo abbia più sedi.
- Wu You Xian – un altro stellato a Jing’An, famoso per i ravioli con il brodo. Consigliatissimo!
- Jin Xuan – per una serata speciale, al 53esimo piano del Ritz Carlton c’è questo ristorante stellato di cucina cinese tradizionale. Vista e cibo top. Dopo puoi andare al Fair, il bar del Ritz con vista spettacolare.


Viaggio in Cina: cosa sapere
INFORMAZIONI UTILI
- VISTO: anche per tutto il 2026 non è richiesto il visto per i cittadini italiani con passaporto con almeno 6 mesi di validità residua, che desiderano soggiornare per massimo 30 giorni. Occorre invece effettuare una registrazione gratuita per ottenere un QR code: puoi farla prima a questo link oppure in aeroporto.
Acquista già da ora la tua ASSICURAZIONE DI VIAGGIO con il 10% di sconto
- COME MUOVERSI E QUANDO ANDARE: vedi paragrafo sopra.
- QUANTI GIORNI IN CINA: l’itinerario proposto prevede 10 giorni pieni; è intenso, ma fattibile se si trovano voli e treni ad orari vantaggiosi, la sera o la mattina presto.
- PRENOTAZIONI: prenota in anticipo gli hotel e gli ingressi alla Muraglia Cinese, al Parco Nazionale di Zhangjiajie e alla Tianmen Mountain. Puoi prenotare su Get Your Guide, su Trip.com oppure, per gli hotel, su Booking.
- COME PAGARE IN CINA: si paga tutto tramite Alipay, un’app cinese sulla quale caricare la propria carta di credito. Il funzionamento è semplice: l’app genera un QR code da mostrare al momento del pagamento, oppure puoi inquadrare il QR code dell’esercente. Alcuni hotel e negozi di fascia alta accettano anche pagamenti direttamente con carta di credito, ma questa non è la prassi. Non ho mai pagato in contanti.
- QUANTO COSTA: i prezzi di cibo, taxi (anche lunghi tragitti) e trasporti sono bassi: 2,5 € un piatto abbondante di noodles streetfood, 5€ in un ristorante seduti, etc. Vi sono hotel per tutte le tasche, considera comunque da 30€ / notte per una camera pulita in centro. Le spese maggiori riguardano gli ingressi ai parchi.
- SICUREZZA: la Cina è una destinazione considerata sicura. Non mi sono mai sentita in pericolo.
- CIBO: la cucina cinese è molto varia e ovunque si trova cibo; considera però che ci sono anche tanti piatti che noi non siamo abituati a mangiare – interiora, insetti, etc. E’ comunque facile trovare noodles con carne di manzo, pollo, ravioli, etc. Scarica l’app Papago per tradurre i menù. La cucina occidentale non si trova facilmente, ad eccezione delle catene di fast food come Shake Shack, Mcdonald’s, Starbucks e alcune bakery etc. Molti ristoranti si trovano nei centri commerciali. A Shanghai ci sono anche tanti ristoranti con stella Michelin molto economici, ti consiglio di provarli!


- LINGUA: i cinesi non parlano inglese. La lingua però non rappresenta un problema, tutto molto immediato e, in caso di necessità, si utilizza un traduttore sullo smartphone come Google Translator o Papago.
- INTERNET: Internet serve per tutto, per i pagamenti, i trasporti, etc, è quindi fondamentale avere una SIM virtuale con VPN inclusa. La VPN è essenziale per avere accesso a Instagram, Whatsapp e altro che altrimenti risulterebbe bloccato. Consiglio Airalo, da acquistare prima di arrivare, ha funzionato benissimo per tutto il viaggio. Anche Saily funziona; non ha invece funzionato Holafly – che avevo tra l’altro acquistato.
- ELETTRICITA’: c’è bisogno di un adattatore, acquista quello universale.
RECAP APP DA SCARICARE
- Alipay: per i pagamenti, per chiamare i taxi (Didi), per i trasporti, etc. Configura la tua carta di credito e verifica l’identità prima di arrivare in Cina.
- WeChat: l’equivalente di Whatsapp, non è essenziale, ma alcuni la preferiscono per i pagamenti.
- Papago o Kuli Kuli: per le traduzioni. Funziona anche Google Translator.
- Amap: l’equivalente di Google Maps. Anche Maps di Apple funziona, ma Amap ti indica anche quali mezzi pubblici prendere e ha più luoghi (ristoranti, locali, etc) segnati.