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13 cose da sapere per organizzare un viaggio in Israele

by Chiara Stinson

“Israele è pericoloso?”, “Quanto costa un viaggio in Israele?”, “Quali documenti?” quante volte ti sei fatto queste domande? Organizzare un viaggio in Israele è semplice, basta seguire alcuni consigli e arriverai senza sorprese a Tel Aviv, Gerusalemme e nel Mar Morto.

 

Israele è una terra fantastica dalle molteplici contraddizioni in un crocevia di culture, religioni e storie diverse. Io sono stata a Gerusalemme, Tel Aviv, nel Mar Morto e in Cesarea e l’ho amata. Data la situazione politica non sempre chiara, le tensioni religiose e gli allarmismi televisivi, è normale avere dubbi e domande riguardo a un viaggio in Israele. In questo articolo raccolgo alcuni consigli, fatti e cose da sapere per aiutarti a organizzare il tuo viaggio in Israele.

 

1. Ti faranno delle domande all’aeroporto

Bene. Sei arrivato in Israele dopo un viaggio di 3 o 4 ore, ma l’attesa non è ancora finita. Preparati ad una lunga coda in aeroporto per il controllo del passaporto: ti chiederanno perché sei in Israele, con chi, dove dormi e domande sulla vita privata. Al ritorno sarà uguale, quindi presentati in aeroporto con anticipo. Non dovrebbero fare problemi, a meno che non sospettino che tu abbia legami filopalestinesi (ad esempio, hai il timbro dell’Iran sul passaporto?). In ogni caso, rispondi a tutte le domande.

 

2. Quali documenti servono

Puoi entrare in Israele con un normale passaporto. Avrai sicuramente sentito che se vai in Israele poi per molti anni non potrai più metter piede in altri Paesi quali, ad esempio, l’Iran. Non è vero! Israele non mette più il timbro sul passaporto: ti verrà dato un visto temporaneo da conservare. In questo modo non avrai problemi all’ingresso in altri Paesi che non riconoscono Israele.

 

3. Quanto costa un viaggio in Israele

Te lo dico subito: Israele è caro. Tel Aviv è la 9a città più cara del mondo, ma comunque aspettati prezzi più alti della media in tutto il paese. Quello che costa di più sono i ristoranti, le bevande alcoliche incluso il vino e gli hotel. La media per una cena in un ristorante moderno è di € 40 a testa.

ALCUNI CONSIGLI PER RISPARMIARE

  • Scegli i ristoranti tradizionali. A Gerusalemme, ad esempio, mangiare all’interno delle mura è meno chic, ma sicuramente meno dispendioso. Abu Shakri offre una cucina autentica fatta di falafel, hummus e pita e farà felice la tua pancia e il tuo portafogli. Per gli altri ristoranti, leggi il mio articolo.
  • Dimentica gli hotel e guarda AirBnb, dove gli appartamenti costano meno. Inoltre gli israeliani hanno un ottimo gusto, non sarà difficile trovare ottime sistemazioni in centro sia a Tel Aviv sia a Gerusalemme. Valuta anche l’Abraham Hostel, punto di riferimento per i giovani turisti.

 

4. Israele è pericoloso?

Come spesso accade, le notizie che arrivano dai telegiornali danno origine all’effetto ansia. In realtà viaggiare nello Stato di Israele è sicuro, di giorno e di notte si può camminare per le strade di Tel Aviv e Gerusalemme senza il minimo sentore di allarme. E’ del tutto normale vedere soldati perché qui il servizio militare è obbligatorio per tutti, incluso le donne, per 2 anni. Si consiglia solamente di evitare i viaggi a 40 km dalla Striscia di Gaza.

 

5. Noleggiare una macchina in Israele, si o no?

Questo dipende da te. Quello che posso dirti è che i mezzi pubblici in Israele funzionano benissimo e che ci sono fior fior di agenzie che organizzano transfer e tour dalle principali città. Se decidessi di noleggiare l’auto tieni presente che:

  • Viene richiesta la patente di guida internazionale.
  • L’auto a noleggio non può uscire da Israele, quindi non potrai andare in Cisgiordania, nei Territori Palestinesi, a Betlemme e neppure in Giordania.

 

6. Durante lo Shabbat è tutto chiuso

Lo Shabbat è il Sabato Ebraico. In Israele la settimana va da domenica a venerdì e il sabato è la nostra domenica in cui tutti i negozi, i ristoranti e i trasporti pubblici si fermano da venerdì pomeriggio per 24 ore. Tel Aviv è una città laica dove non incontrerai particolari disagi. La situazione cambia a Gerusalemme dove invece è necessario organizzarsi in anticipo.

COSA FARE IN ISRAELE DURANTE LO SHABBAT

  • Organizzare un tour a Masada e nel Mar Morto, combinazione spesso offerta insieme, oppure in Cesarea. Rivolgiti all’Abraham Hostel o ad una delle tante agenzie in loco per consultare i tour disponibili.
  • Assistere alla preghiera dei fedeli nella Città Santa di Gerusalemme, fai da te o con un walking tour sempre tramite le agenzie locali.
  • Consultare in anticipo i ristoranti aperti su Tripadvisor. A Gerusalemme, Satya è uno dei pochi che non chiudono.

Tieni inoltre presente che altre feste religiose come il Ramadam e la Pasqua Ebraica possono influenzare l’organizzazione del viaggio in Israele.

 

7. Tel Aviv e Gerusalemme distano solo 45 minuti

Molti si preoccupano di come raggiungere Gerudalemme da Tel Aviv e viceversa, ma Israele è piccolo e le due città più importanti distano così poco. In una settimana abbiamo fatto avanti e indietro più volte, utilizzando le due città come base per scoprire i luoghi circostanti – Masada, il Mar Morto, Haifa, Akko. Ci sono quotidianamente bus organizzati, treni e taxi che fanno questa tratta: rivolgiti a una qualsiasi agenzia locale.

 

8. Israele e Giordania: fare un’escursione a Petra in 2 giorni non è una buona idea

Petra ha un fascino indescrivibile e su questo siamo tutti d’accordo. Tante agenzie offrono tour di 2 giorni per visitare Petra e la Giordania partendo da Tel Aviv o Gerusalemme. La scelta sta a te, ma io non lo consiglio: semplicemente, contando i trasporti ed i tempi tecnici, a Petra starai davvero pochissimo senza avere il tempo di assaporare l’autenticità del luogo. La Giordania – con Petra, il Wadi Rum e il Mar Morto – vale 7 giorni interi e con i voli low cost di Ryanair avrai di sicuro l’occasione di tornarci.

 

9. La cucina israeliana è realmente fantastica

Credimi, Israele è uno dei luoghi in cui il palato gode di più. Da sempre etnie e culture diverse si fondono anche nei piatti della cucina israeliana che unisce sapori mediorientali, mediterranei e della tradizione ebraica. Oggi questa ricchezza di influenze vive una nuova era, quella della cucina israeliana contemporanea che attira seguaci e buongustai da tutto il mondo. Yotam Ottolenghi, di Gerusalemme, è uno degli chef più famosi al mondo.

 

10. Al ristorante si lascia la mancia

E’ quasi un obbligo, in tutti i ristoranti si deve lasciare la mancia pari al 10% del conto.

 

11. In Israele può far freddo

Tra le cose da fare prima di partire per un viaggio in Israele c’è sicuramente quella di controllare il meteo. Di solito si da per scontato che un viaggio in Israele sia un viaggio caldo, ma non è sempre così. Le condizioni meteo variano sensibilmente da città a città. D’inverno a Tel Aviv si possono avere anche 8 gradi, che non è proprio l’ideale per andare in spiaggia. Io sono stata ad Aprile e in compenso di gradi ce n’erano 30. Nello stesso periodo a Gerusalemme ha piovuto molto forte con conseguenti temperature basse: per fortuna mi ero portata dietro un maglione!

 

12. Come vestirsi nei luoghi sacri

Visitare i luoghi delle tre religioni richiede un abbigliamento consono. In particolare, per accedere al Temple Mount a Gerusalemme dovrai coprire spalle e gambe con pantaloni larghi – no leggings attillati. In caso non li avessi, ti saranno dati da loro.

 

13. Non andare a Tel Aviv in cerca di storia e monumenti

Quando fai un viaggio chiediti cosa stai cercando. Tel Aviv è eclettica, frizzante e giovane. E’ più bella di notte che di giorno. Se non sei interessato al divertimento, ma solo alla spiritualità d’Israele e alla sua cultura lasciatelo dire: Tel Aviv non ha tantissimo da offrirti e potresti rimanerne deluso.

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