Organizzare un viaggio in Brasile fai da te non è difficile. Ecco il mio itinerario e cosa vedere in Brasile da Rio de Janeiro e nel nord nello stato del Maranhao con i Lençois Maranhenses
Per l’estate 2024 ho scelto di fare un viaggio in Brasile, dopo aver visto le fotografie spettacolari del Parco dei Lençois Maranhenses. E dunque, eccomi qui: questo itinerario di quasi due settimane prevede 3 o 4 giorni a Rio de Janeiro e i successivi on the road nello stato del Maranhao, a nord del Brasile. Dal Cristo Redentore, le favelas e le vibrazioni cittadine di Rio, non a caso soprannominata Cidade Maravilhosa, fino alle infinite dune di sabbia, l’Oceano e il paesaggio senza dubbio più rurale del Maranhao. Tenete conto che l’itinerario di questo viaggio è abbastanza serrato, quindi non esitate a inserire qualche giorno in più di relax.
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Viaggio in Brasile: itinerario
Giorno 0: arrivo a Rio de Janeiro la sera
Giorno 1, 2 e 3: Rio de Janeiro
Giorno 4: Sao Luis
Giorno 5: Barreirinhas e Lençois Maranhenses
Giorno 6: Barreirinhas – Rio Preguiças – Atins
Giorno 7: Atins – Parnaiba – Delta Das Americas
Giorno 8: Parnaiba – Jericoacoara
Giorno 9, 10, 11: Jericoacoara
Giorno 12 e 13: ritorno in Italia
Dove dormire in Brasile a Rio de Janeiro e nel Maranhao
- Rio de Janeiro (4 notti): Riale Imperial Flamengo
- São Luís (1 notte): Profissionalle Hotel Sao Luis
- Barreirinhas (1 notte): Hotel Pousada do Buriti
- Parnaiba (1 notte): Pousada Vila Parnaiba
- Jericoacoara (4 notti): Pousada Vila de Pedra
Viaggio in Brasile
Giorno 0: Arrivo a Rio de Janeiro la sera
Il nostro viaggio in Brasile inizia con l’arrivo la sera a Rio de Janeiro, all’aeroporto in taxi ci si dirige dirtettamente in hotel – attenzione ai taxi abusivi, meglio scegliere i taxi gialli ufficiali. L’hotel è semplice, ma pulito e si trova in zona Flamengo, un quartiere centrale comodo per visitare la città. Le zone migliori per alloggiare sono Copacabana o Ipanema se desiderate stare sulla spiaggia, oppure Botafogo o Flamengo, più economici e centrali.
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Giorno 1, 2 e 3: Rio de Janeiro
Rio de Janeiro è una città vivace in cui si potrebbe stare una settimana tra meravigliosi punti panoramici, attrattive culturali, colorati quartieri, relax in spiaggia e divertimento: tuttavia, in 3 giorni ottimizzando i tempi si riesce a vedere molto e a coglierne i suoi contrasti. E’ tra le città più belle che io abbia mai visto. Il primo giorno a Rio de Janeiro ha piovuto, quindi abbiamo dovuto ripiegare sulle attrazioni al coperto come i musei, una feria e lo stadio. Tra un quartiere e l’altro ci siamo sempre spostati con Uber, anche se mi hanno riferito che anche la metropolitana è sicura e funziona bene.


COSA VEDERE A RIO DE JANEIRO
- Cristo Redentore: è il simbolo del Brasile, nonché una delle 7 meraviglie del mondo moderno. Questa imponente statua di 38 metri si trova sulla cima del Corcovado, la collina alta 710 metri facente parte del Parco Nazionale di Tijuca e dalla quale si gode il panorama più bello di tutta Rio de Janeiro. Raggiungete il Cristo Redentore con il Trem do Corcovado, prenotando i biglietti in anticipo: il trenino impiega 20 minuti e parte dalla stazione di Cosme Velho; per evitare la coda potreste recarvi nella stazione intermedia e prendere il treno da lì – chiedete all’autista di Uber.
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- Un giro nel centro: curiosamente il centro di Rio de Janeiro non è tra le attrazioni più esplorate. Tra grattacieli e stretti vicoli, fate comunque un giro alla Chiesa de Nossa Senhora de Candelária, passate in Praça XV de Novembro, dove vissero imperatori e governatori e dove fu proclamata l’indipendenza del Brasile; visitate il Teatro Municipale ispirato all’Opera di Parigi e fate una pausa alla storica Confeitaria Colombo. Non abbiamo fatto in tempo a visitare il Real Gabinete Portuguese de Leitura, ritenuta una delle biblioteche più belle al mondo. Tenete per ultima la stranissima Cattedrale Metropolitana ispirata alle piramidi Maya poiché vicina al tram per salire al quartiere di Santa Teresa.


- Quartiere Santa Teresa: un tempo residenza per ricchi, è oggi il quartiere bohemien e cosmopolita di Rio de Janeiro, ricco di atelier, street art e luoghi artistici. Per arrivarci prendete il tram bondinho che si inerpica dal centro città passando anche sugli Archi da Lapa. Scendete invece dalla Escadaria Selarón, la scalinata creativa opera dell’artista cileno Jorge Selarón, che fa da collegamento con il quartiere Lapa. Oltre a quelli già citati, i punti salienti di Santa Teresa sono Largo de Guimaraes, il Museu Chácara do Céu con i quadri di Picasso, Monet e Modigliani e il Parque das Ruinas.
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- Pan di Zucchero: insieme al Cristo Redentor, è la principale attrazione di Rio de Janeiro. Si tratta di un vero e proprio monolito formatosi circa 600 milioni di anni che svetta dalla città, perfetto per godersi il tramonto – anche se affollato. Si può salire al Pao de Azucar con la funivia (il bondinho) che parte ogni 20 minuti in Avenida Pasteur: il viaggio non è diretto, ma prevede un cambio al Morro da Urca. I biglietti si acquistano in loco oppure online.
- Copacabana: godetevi un po’ di relax in una delle spiagge più famose del Brasile. Sull’Avenida Atlântica vi sono locali e piccoli bar per un pranzo o uno spuntino.
- Ipanema: anche questa spiaggia è da non perdere; in alcuni giorni c’è la Feria Hippie de Ipanema, un mercato perfetto per shopping e souvenir. Venite qui anche per il tramonto e trascorrete una serata tra i locali di questa zona famosa per la vita notturna.


- Museu Histórico Nacional: questo museo racconta la storia del Brasile dalla preistoria ai tempi moderni. Non è tra le cose da vedere assolutamente a Rio, visitatelo se avete del tempo in più o se piove.
- Favela Rocinha: tra le esperienze più richieste da fare a Rio de Janeiro vi è la visita a una favela. Noi siamo stati alla favela Rocinha, la più grande del Brasile con oltre 210.000 abitanti. Un’altra favela in cui spesso si svolgono visite guidate è quella di Santa Marta. Occorre prenotare con una ONG o una guida.
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- Un giro al porto: in questa zona fate un salto al gigantesco Mural Das Etnias, 3000 mq ad opera dell’artista brasiliano Eduardo Kobra per le Olimpiadi di Rio 2016. Tutta l’area è ricca di street art.
- Museu do Amanhã: nell’area del porto, il Museo del Domani è un museo immersivo e molto scenografico che invita a esaminare il passato, le trasformazioni attuali e immaginare possibili scenari per i prossimi 50 anni. Consigliatissimo.


Giorno 4: São Luis
Il quarto giorno del viaggio in Brasile salutiamo Rio de Janeiro e prendiamo un aereo in direzione nord verso São Luis. Il viaggio dura 3 ore, con la compagnia aerea locale Azul. Capitale del Maranhão, São Luis è sulla Rotta delle Emozioni, una delle zone paesaggisticamente più ricche del Brasile. Tralasciate la parte moderna e dirigetevi verso il centro storico, che è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.


Ho dedicato mezza giornata alla visita di São Luis: infatti la sensazione è che non ci sia niente di davvero imperdibile e che sia un punto di appoggio per partire verso il Maranhão. Iniziate dalla piazza Dom Pedro II dove vi è il Palazzo dos Leões, oggi sede governativa e aperto anche per le visite. Visitate la Igreja da Sé, la chiesa principale, e fate un giro nel centro tra i negozietti, il mercato e i palazzi in stile coloniale portoghese, decorati con azulejos. Questa città infatti venne fondata dai francesi nel 1612 e successivamente passò sotto il controllo portoghese.


Giorno 5: Barreirinhas e Lençois Maranhenses
DA SÃO LUÍS A BARREIRINHAS
La mattina seguente si parte prestissimo da São Luis: ci aspettano 5 ore in minibus in direzione Barreirinhas, uno dei principali punti di accesso per il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses. Da São Luís a Barreirinhas avete le seguenti opzioni:
- in bus: potete vedere gli orari e prenotare qui, considerate anche che la stazione di Sao Luis è un po’ fuori e va raggiunta in taxi.
- trasporto privato: in minibus con prelievo direttamente in hotel, a mio parere è l’opzione migliore, clicca qui.
- tour locale tutto incluso per il Maranhao: alcuni potrebbero preferire acquistare un pacchetto completo, che comprende spostamenti e escursioni da Sao Luis a Jericoacoara, come quelle presenti sul sito di Brasil Planet.
LENCOIS MARANHENSES
I Lençóis Maranhenses sono un luogo assolutamente da non perdere: un deserto di dune di sabbia bianca finissima, alternate a pozze d’acqua dolce. Questo spettacolo è disponibile solo 3 mesi all’anno, quelli che corrispondono alla nostra estate, ed è davvero uno dei paesaggi più belli che abbia mai visto.


Come organizzare l’escursione ai Lençois Maranhenses? Le escursioni pomeridiane per i Lençóis Maranhenses partono da Barreirinhas alle 14 e consentono di vedere lo spettacolo del tramonto (consigliato): si attraversa il fiume Rio Preguiças a bordo di una chiatta per poi raggiungere il parco con la jeep. Proseguiamo a piedi tra le dune in cui ci si può anche tuffare nelle lagune cristalline, portatevi quindi il costume e tutto l’occorrente. Organizzare l’escursione è semplice e a Barreirinhas la scelta è ampia. Ci sono anche escursioni che durano tutto il giorno e che conducono sia alla Lagoa Azul che Lagoa Bonita – le due principali lagune, nelle escursioni di mezza giornata se ne vede solo una. Sinceramente tutte le lagune sono uguali. La sera siamo rientrati a Barreirinhas, una cittadina non degna di nota. Abbiamo cenato direttamente nella nostra pousada, un alloggio semplice e pulito che mi permetto di consigliare.
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Giorno 6: Barreirinhas – Rio Preguiças – Atins
RIO PREGUICAS
Il sesto giorno prevedeva la navigazione sul Rio Preguiças con tre tappe intermedie ed arrivo ad Atins nel pomeriggio. E’ un’esperienza rilassante, ma tra tutti i giorni del mio viaggio in Brasile, questo è quello che mi è piaciuto di meno. La partenza è di prima mattina al porto della città di Barreirinhas con i bagagli, dove si prende l’imbarcazione tipica lancha voadeira, percorrendo il fiume Rio Preguiças in direzione all’oceano. Ecco le tappe:
- Piccoli Lençois Maranhenses: la prima sosta è nella regione di Vassouras, qui vi sono alcuni bar molto turistici con le scimmiette (spettacolo a mio parere non bello) e la possibilità di vedere le dune, tappa evitabile.
- Caburè: migliore è la sosta a Caburè, qui si è già in prossimità dell’Oceano, ci si può rilassare sulla lunga spiaggia e fare il bagno. Io ho noleggiato un quad da un ragazzino e fatto un giro sul lungomare (pagamento in contanti). Inoltre c’è un ristorante per pranzare.


- Mandacaru: questo villaggio lungo il fiume è più articolato, con belle botteghe di artigianato dove fare shopping. Salite assolutamente sul faro della marina militare (Farol Preguiças) per ammirare il panorama che abbraccia l’intera foce del fiume.
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ATINS
Arriviamo ad Atins nel pomeriggio e ci rilassiamo tra la pousada che ha una piccola piscina e la spiaggia. Atins è un luogo adorabile e autentico: in questa piccola cittadina sull’Oceano non ci sono strade e si cammina direttamente sulla sabbia, cosa faticosa, senza contare che la sabbia può scottare nelle ore centrali della giornata; non ci sono farmacie né bancomat (ricordatevi di prelevare a Barreirinhas) e la rete cellulare è instabile – con la sim locale Holafly è saltata la connessione -, ma è tuttavia vivo grazie alla presenza di ristorantini e bar sulla spiaggia. La spiaggia è lunga e rilassante, si può fare kitesurf.
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Se avete tempo e un minimo di adattamento, valutate di passarci anche più di una notte. Anche se tutti accedono ai Lençóis Maranhenses de Barreirinhas, Atins è l’ultimo accesso al parco e anche da qui è possibile organizzare l’escursione.


Giorno 7: Atins – Delta Das Americas – Parnaiba
RIO PARNAIBA E DELTA DAS AMÉRICAS
Il settimo giorno del viaggio in Brasile ci concediamo una mattinata di puro relax ad Atins. Dopo pranzo si parte prima in barca fino a Mandacarù, poi con la jeep sulla spiaggia per raggiungere il porto di Tutoia, dove ci si imbarca per esplorare dune il Delta del Rio Parnaíba, o Delta Das Américas. Per niente conosciuto in italia, è il delta fluviale più grande di tutto il continente americano: la navigazione conduce attraverso piccoli canali, tantissime isolette, circondati dalle mangrovie e una vegetazione che ricorda quella della foresta amazzonica. L’esperienza è davvero molto affascinante, soprattutto al tramonto quando si assiste allo spettacolo degli uccelli Guarà. Questi uccelli di un vivacissimo color rosso ritornano ai nidi sulla loro isola, colorando la vegetazione quasi fossero dei fiori: bellissimo, non saltatela! L´ultima parte di questa escursione in barca viene effettuata dopo il tramonto al buio. Portatevi un kway o qualcosa per coprirvi poiché durante la navigazione c’è molta aria.
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Come organizzare l’escursione al Delta Das Americas? Essendo in un viaggio di gruppo, abbiamo potuto ottimizzare tutti i trasferimenti. L’escursione per il Delta Das Américas si effettua solitamente da Parnaiba: in loco è possibile prenotare diversi tour locali, scegliendo tra un’escursione privata oppure un’escursione collettiva, più economica, ma ovviamente affollata.


Come Barreirinhas, anche la cittadina di Parnaiba non ha molto da offrire, ma per fortuna la nostra pousada è un’oasi di pace, senza dubbio il miglior alloggio trovato fin qui. In centro a Parnaiba è possibile cenare con poco.
Giorno 8, 9, 10, 11: Jericoacoara
L’ottavo giorno del nostro viaggio in Brasile ci trasferiamo da Parnaiba a Jericoacoara. Il tragitto dura 3 ore e mezza, ma per noi di più poiché ne approfittiamo per fare una tappa intermedia a Tatajuba: essendo però un’escursione effettuabile tranquillamente da Jericoacoara, ne parlo nelle prossime righe.


Jericoacoara, per gli amici Jeri, è una piccola cittadina dello stato brasiliano del Ceará. Le sue vie fatte unicamente di sabbia tradiscono il suo passato da villaggio di pescatori, ma è necessario dire che negli ultimi anni Jericoacoara ha conosciuto una rapida crescita sulla spinta del turismo, divenendo una delle mete più note nel nord est del Brasile, anche per gli italiani. Oggi accoglie bei negozi, ristoranti e una larga offerta di escursioni poiché è immersa in un territorio meraviglioso, tra l’Oceano e le dune. Vale proprio la pena fermarsi a Jericoacoara per più giorni tra relax sulla spiaggia, shopping, sport e fiumi di caipirinha al tramonto. Tutte le escursioni sono organizzabili tramite le agenzie locali presenti oppure rivolgendosi al proprio alloggio. La nostra pousada, direttamente in centro, è consigliatissima.


COSA FARE E VEDERE A JERICOACOARA
- Pedra Furada: andare a piedi dalla spiaggia di Jeri fino a questa pietra a forma di arco è lungo, ma è decisamente da fare. La mattina con la bassa marea, è possibile raggiungere la Pedra Furada via spiaggia, mentre al ritorno si dovrà proseguire con il percorso sovrastante. Il paesaggio è notevole, con particolari e splendide formazioni rocciose.


- Tramonto al Por do Sol: è una duna di sabbia alta 30 metri, visibile e raggiungibile dalla spiaggia di Jeri, in cui si è soliti andare a vedere il tramonto.
- Escursione in quad a Lagoa Azul e Lagoa do Paraiso: vale la pena visitare queste due bellissime lagune, due grandi pozze d’acqua naturale in mezzo alle dune; in entrambe troverete un ristorante e amache in cui rilassarsi. Si può raggiungerle anche in jeep, ma il viaggio in quad è spettacolare e divertente.


- Tatajuba: in questa oasi in mezzo al deserto è stato allestito uno scivolo con cui tuffarsi in acqua, super divertente! Ci sono anche un ristorante e le classiche amache in cui rilassarsi.
- Relax in spiaggia: ho adorato la spiaggia di Jeri, lunga e spaziosa. Ci sono anche alcuni beach club di livello medio alto in cui è possibile affittare dei lettini, accedere alla piscina e usufruire del ristorante.
- Windsurf e kitesurf: Jeri è famosa per chi pratica windsurf, kitesurf e altri sport acquatici; se volete provare vi sono delle scuole direttamente sulla spiaggia.
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Viaggio in Brasile: cosa sapere
- Aeroporto: siamo arrivati a Rio de Janeiro (scalo a Parigi) con Air France. Per i voli interni Rio de Janeiro – Sao Luis e Fortaleza – Rio de Janeiro abbiamo volato con la compagnia aerea brasiliana Azul.
- Visto: al momento della scrittura di questo articolo non è necessario.
- Quando andare in Brasile: il Brasile si trova nell’emisfero australe, con stagioni invertite rispetto a noi. Questo viaggio è stato fatto ad Agosto, quindi l’inverno locale. A Rio le temperature sono favorevoli, tra i 18 e i 24 gradi, e potrebbe esserci pioggia. Nel Maranhão invece il clima è sempre caldo, con temperature estive anche oltre i 30 gradi.
- Quanti giorni: l’itinerario proposto è abbastanza serrato. A Rio contate almeno 3 giorni, ne avrei fatti volentieri di più. Nel Maranhão oltre alle escursioni proposte non c’è molto da fare, forse Atins potrebbe meritare qualche giorno in più di relax. Anche a Jericoacoara mi sarei volentieri fermata almeno un altro giorno.
- Spostamenti: a Rio de Janeiro ci siamo mossi sempre con Uber, mi hanno comunque riferito che la metropolitana è sicura. Nel Maranhao abbiamo organizzato dei trasferimenti privati tramite agenzia locale. Non consiglio assolutamente di noleggiare un’auto e percorrere la rotta in autonomia: ci sono molti tratti sabbiosi e percorsi non delineati.
- Prezzi: più bassi dell’Italia.
- Pagamenti: la moneta locale è il real brasiliano; si può pagare ovunque con carta, anche gli ambulanti sono muniti di pos, quindi cambiate o prelevate pochissimi soldi – a me 50 € sono avanzati. Per essere più sicuri ed evitare di tirar sempre fuori il portafoglio, viene consigliato di mettere la carta sullo smartphone. Attenzione perchè il bancomat nel Maranhao non è sempre presente, ad esempio ad Atins non c’è. Eventualmente,
- Cibo e ristoranti: in generale si mangia molta carne, che a volte risulta un po’ dura perchè molto cotta. In generale, la qualità media dei ristoranti non è altissima, a meno che non si salga di livello. Armatevi di pazienza ovunque: il servizio è lento, non ho mai aspettato meno di 45 minuti, ma almeno le portate sono abbondanti. In tutti i ristoranti c’è il costo del servizio già incluso del 10% e in alcuni ristoranti a Rio e Jeri nel conto includono anche il coperto.
- Sicurezza: consiglio di consultare sempre il sito Viaggiare Sicuri. Non ho avvertito situazioni di pericolo, tuttavia a Rio de Janeiro ho tolto ogni anello, collana d’oro o che poteva sembrare tale e sono stata attenta a non mostrare il portafoglio. Evitate zaini che si aprono da dietro, meglio un marsupio. Prendete Uber, non consiglio di fare lunghi spostamenti per la città a piedi. Il Maranhao invece mi è parso più tranquillo da questo punto di vista.
- Internet: ho comprato una SIM virtuale con l’app HolaFly.
- Elettricità: le prese in Brasile sono di tipo N, portatevi un adattatore.
4 Commenti
grazie per le dritte, in Settembre abbiamo intenzione fare 2 settimane Brasile l’itinerario che avete fatto voi. Solo ci hanno chiesto piu di 9000 mille euro in due per noi e tanto. Mi chiedevobde prenotiamo solo il volo intercontinentale e il volo du sun Louis e poi su Fortalez per il ritorno. Facendolo in autonomia senza tante pretese dei alloggi si puo dipendere di meno? Di solito facciamo viaggi organizzati ma la Colombia per esempio abbiamo fatto da solo. Grazie del Vostro messaggio Christiane e Guido da Rimini
ciao, per queste cose scrivimi via mail o attraverso il form. Sicuramente ho speso meno di 4500€ 😉
Ciao, grazie per questo bel report, anche noi vorremmo fare lo stesso vostro giro a luglio e quindi il vostro diario ci è molto utile. Avete fatto il vaccino per la febbre gialla? Leggo che non è obbligatorio, ma consigliato soprattutto nel Maranhao.
No, io personalmente no