State organizzando un viaggio on the road in Sudafrica? Ecco l’itinerario e cosa vedere in Sudafrica sulla Garden Route da Port Elizabeth a Cape Town
Marzo è, da qualche anno, un mese di viaggio. E quindi, dopo l’Uzbekistan, quest’anno ho deciso di fare un viaggio on the road da Port Elizabeth a Cape Town sulla Garden Route. Perché un viaggio in Sudafrica è un’esperienza unica: animali, paesaggi incredibili e cultura. Organizzare un viaggio indipendente in Sudafrica non è complicato: questo itinerario di 10 giorni sulla Garden Route si concentra nella parte meridionale del Sudafrica e combina natura, città e esperienze locali, perfetto per chi ama un viaggio fai da te. Termina a Cape Town, fantastica città costiera, agglomerato di grattacieli e township.
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Quando andare in Sudafrica
Il Sudafrica si trova nell’emisfero australe, con stagioni invertite rispetto a noi. Il periodo migliore per fare questo viaggio fai da te è quindi da novembre a marzo, perfetto per godere anche delle splendide spiagge. L’estate italiana corrisponde all’inverno e risulta fresco. In ogni caso il clima è molto diverso all’interno dello stesso Paese, da valutare se desiderate fare un safari nel cuore del Kruger.
Itinerario 10 giorni sulla Garden Route in Sudafrica
Giorno 0: Arrivo a Port Elizabeth la sera
Giorno 1: Addo Elephant Park, Cape Saint Francis
Giorno 2: Tenikwa, Robberg Nature Reserve, Knysna, Mossel Bay
Giorno 3: De Hoop, Cape Agulhas e Wine Route
Giorno 4: Cape Town
Giorno 5: Penisola di Cape Town
Giorno 6 e 7: Cape Town
Dove dormire in Sudafrica sulla Garden Route
- Summerville (1 notte): Happy Lands Farm
- Garden Route National Park (1 notte): Tsitsikamma Lodge & Spa
- Swellendam (1 notte): Aan de Bergen Guesthouse
- Stellenbosch (1 notte): Hawksmoor House
- Cape Town (3 notti): Bellevue Manor


Giorno 0: Arrivo a Port Elizabeth la sera
Il nostro viaggio in Sudafrica inizia la sera, con l’arrivo nel piccolo aeroporto di Port Elizabeth, dove sbrighiamo le pratiche per il noleggio auto e ci dirigiamo verso il nostro primo alloggio, scelto vicino alle tappe del giorno successivo.
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Giorno 1: Addo Elephant Park e Francis Cape
ADDO ELEPHANT PARK
Sveglia di buon’ora e colazione nello splendido Happy Lands Farm, un luogo per chi desidera vivere la vita lenta. Noi purtroppo siamo di fretta e ci godiamo solo la colazione sotto il porticato. Direzione Addo Elephant Park, circa mezz’ora d’auto. Questo parco è la terza riserva più grande del Sudafrica, un ottimo compromesso per chi non ha tempo di andare al Kruger. Abbiamoprenotato per le 9 e ci affidiamo ai gestori del parco per il Game Drive che costa circa 43€ a testa e si svolge su grandi camioncini di circa 20 persone ciascuno – ci sono anche delle guide private per meno persone. Gli animali si muovono liberamente nel lorohabitat naturale ed è severamente vietato scendere dai mezzi. A discapito del nome, non si avvistano solo elefanti, ma anche zebre, facoceri, iene, sciacalli, tanti uccelli, e vi sono anche leoni e tigri, benché per avvistarli bisogna avere molta fortuna.


SAINT FRANCIS BAY
Se avete tempo, sulla strada segnalo Jeffreys Bay, paradiso dei surfisti, per una breve sosta; noi invece ci dirigiamo aSaint Francis Bay, località che si sviluppa intorno ad una serie di canali e le cui case hanno uno stile architettonico particolare con tetti scuri in paglia e muri di stucco bianco. A Cape Saint Francis c’è ilSeal Point Lighthouse: questo faro è la più alta torre in muratura del Sudafrica ed è il secondo punto più meridionale di tutto il continente. La location è suggestiva e molto bella, si ammira la potenza dell’Oceano e si può fare una passeggiata.


A lato c’è anche un ottimo ristorante con un panorama notevole.


GARDEN ROUTE NATIONAL PARK
Fate bene attenzione agli orari e non perdetevi il Garden Route National Park – Tsitsikamma Section, circa 1 ora e mezza di auto dal faro. L’ultima entrata è per le 18, ma pur essendo arrivati alle 17.50 non ci hanno fatto entrare, consiglio dunque di chiamare in anticipo. Il programma prevedeva la breve camminata di mezz’ora che dal parcheggio si snoda lungo il sentiero fino aiponti di legno sospesi fronte mare. Segnalo anche il sentiero verso la cascata. La sera ci siamo diretti per il pernottamento al Tsitsikamma Lodge & Spa. Essendo un posto sperduto nella natura, abbiamo cenato direttamente nella struttura con un buffet, così come la colazione.
Giorno 2: Tenikwa Wildlife Rehabilitation & Awareness Centre + Robberg Nature Reserve + Mossel Bay
TENIKWA WILDLIFE REHABILITATION & AWARENESS CENTRE
Il secondo giorno del nostro viaggio in Sudafrica abbiamo visitato il Tenikwa Wildlife Rehabilitation & Awareness Centre: si tratta di un centro di riabilitazione per animali selvatici malati oppure provenienti da situazioni di disagio, ad esempio da privati che li hanno acquistati “per diletto”. Con il ricavato dai tour (e dal negozio di souvenir) vengono curati gli animali in degenza e, ove possibile, ripreparati per la vita nell’habitat naturale; si vedono caracal, serval, tartarughe di terra, marabù e altri uccelli, un ghepardo, un leopardo e un incredibile leone maschio albino. Benché gli animali non siano liberi, la visita è emozionante perché la guida racconta la storia (triste) di ogni animale, che si vede da molto vicino. Contate un paio d’ore per l’esperienza completa, da prenotare sul sito ufficiale.


ROBBERG NATURE RESERVE
La tappa successiva è la Robberg Nature Reserve,stupenda riserva naturale e area marina protetta sulla Garden Route che è anchepatrimonio dell’umanità. Le rocce di questa regione risalgono a 120 milioni di anni fa e in alcune grotte sono state rinvenute prove di insediamenti dell’Età della Pietra. Vi sono tante attività che posson essere fatte, dalla mountain bike, all’arrampicata, al trekking, all’avvistamento di balene (se è stagione); noi abbiamo percorso un sentiero panoramico con paesaggi mozzafiato. Percorrendola tutta si raggiunge una bellissima duna di sabbia che conduce al lato occidentale della riserva.


KNYSNA
Segnalo la sosta pranzo a Knysna per mangiare le famose ostriche della zona. Il locale che ci hanno segnalato si chiama 34th South al porto, ma per noi purtroppo non era stagione delle ostriche.
MOSSEL BAY
Ultima tappa della quarta giornata del viaggio on the road in Sudafrica è Mossel Bay, località di villeggiatura molto frequentata fino agli anni ‘80, a circa metà strada tra Port Elizabeth e Cape Town. Noi ci siamo fermati sotto al faro, simbolo della tradizione marittima a cui Mossel Bay è molto legata. Da qui abbiamo fatto una camminata prima al faro e poi lungo una grotta. Se avete tempo, nella città ci sono alcuni musei da visitare come il Museo Marittimo, il Museo delle Conchiglie e il Museo di Storia Culturale e soprattutto l’Albero della Posta, dove gli antichi marinai in viaggio verso est lasciavano le lettere per tornare a casa. Non è di certo la tappa migliore del viaggio, ma offre comunque una vista suggestiva al tramonto. La notte abbiamo pernottato a Swellendam all’Aan De Bergen Guesthouse.


Giorno 3: De Hoop + Cape Agulhas + azienda vitivinicola
DE HOOP NATURE RESERVE
Da Swelledam in 50 minuti siamo arrivati alla De Hoop Nature Reserve: la strada è per buona parte sterrata e bisogna andare piano. L’ingresso costa 2,50€ e da lì ci vogliono 30 minuti per arrivare al punto dal quale inizia il sentiero vero e proprio. Questa bellissima area naturale è famosa per le dune di sabbia bianchissima e offre tante attività agli escursionisti, ciclisti, a chi vuol fare birdwatching (tra cui l’unica colonia del rarissimo grifone del Capo); lungo la Whale Route da giugno a dicembre è possibile avvistare le balene.


L’entrata per le dune (imperdibili) è in corrispondenza della deviazione Collection. I 34.000 ettari della riserva comprendono anche 5 km di area marina protetta. È un sito del patrimonio mondiale, molto vasto e in cui gli amanti della natura possono anche pernottare nelle strutture dedicate, non perdetevela.


CAPE AGULHAS
Tappa successiva è Cape Agulhas, il punto più meridionale del continente africano, che Bartolomeo Diaz doppiò nel ‘400. Qui le acque dell’Oceano Atlantico incontrano quelle dell’Oceano Indiano: naturalmenteè una convenzione, cioè non si vede nulla, né cambiamenti di correnti, colore delle acque, niente. Viene raggiunto quasi esclusivamente per scattare la foto con la targa sulla costa che indica la linea di demarcazione tra i 2 oceani e per salire al faro.


AZIENDA VINICOLA STELLENBOSCH
Questa zona del Sudafrica è famosa anche per la produzione di vini. L’area da Stellenbosch fino a Cape Town si trova sulla Wine Route ed è costellata di vigne e cantine. Tra queste ultime, ci è stata consigliatal’azienda vinicola Waterford Estate, chi ci è stato la descrive come una tenuta incantevole in cui fare una degustazione di vini immersi nel verde. Noi invece per ragioni di tempo siamo stati alla Oak Valley Wine Estate, una location nella natura con un elegante ristorante in cui fare un assaggio di vini.
Giorno 4: Cape Town e Robben Island
CAPE TOWN
Dopo una mattinata slow nella splendida villa in stile inglese Hawksmoore House ci siamo diretti a Cape Town. Parlerò di cosa vedere a Cape Town nei prossimi paragrafi, qui mi limiterò a dire che ci siamo organizzati in questo modo: un giorno e una mattina per vedere la città, un pomeriggio a Robben Island e un giorno per esplorare la penisola (in auto). In ogni caso non è una cattiva idea rimanere di più a Cape Town, soprattutto nella bella stagione se desiderate fare un po’ di mare nelle spiagge di Camps Bay e Clifton Beach (quattro spiagge in una zona molto in). Abbiamo alloggiato nel semplice Bellevue Manor, in una zona tranquilla; ci si sposta con Uber e taxi o auto propria.
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ROBBEN ISLAND
Robben Island è un’isola a 13 km da Cape Town tristemente nota per esser stata nel XX secolo un carcere e campo di lavoro per prigionieri politici, tra cui Nelson Mandela che vi trascorse ben 18 anni. Si può accedere a Robben Island solo con visita guidata. Comprate in anticipo i biglietti sul sito ufficiale oppure comprateli online qui o nell’ufficio dedicato del Waterfront (zona del porto). Si arriva sull’isola con una mezz’ora di traghetto, la visita dura un paio di ore: una parte dell’escursione si fa in bus con una guida – ex detenuto – che spiega i luoghi, mentre successivamente si entra nei luoghi del carcere. La visita non ci è piaciuta granchè, si vede poco ed è piuttosto politicizzata. Siamo quindi rientrati al Waterfront, il porto turistico di Cape Town, una zona con tanti bar, ristoranti, negozi e intrattenimento, ideale per passaggiare, fare shopping e cenare.
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Giorno 5: Penisola di Cape Town
COSA VEDERE NELLA PENISOLA DI CAPE TOWN
Poco sotto il centro di Cape Town si estende la Penisola, la cui strada costiera è considerata tra le più panoramiche e belle al mondo. Se non avete l’auto, potete scegliere questo tour organizzato. Noleggiate un’auto se non l’avete e percorretela in senso antiorario (come abbiamo fatto noi) o in senso orario, ecco le tappe:
- Clifton Beach: partiamo da qui, ancora nella città, dove non potete perdetevi queste 4 suggestive spiagge divise dalle rocce.
- Hout Bay: questa baia è uno dei porti di pesca più attivi; noi l’abbiamo trovata molto affollata di scolaresche e piuttosto sporca; ci sono anche l’Hout Bay Yacht Club e diversi ristoranti.
- Chapman’s Peak: da qui inizia la strada panoramica che offre scorci davvero meravigliosi e punti panoramici in cui è impossibile non fermarsi.
- Cape of Good Hope: tappa centrale della giornata è la Riserva Naturale di Cape Point all’interno della quale si trova il Capo di Buona Speranza, estremità meridionale della penisola (non è il punto più a sud dell’Africa), raggiunto per la prima volta da Bartolomeo Diaz nel 1487 e successivamente da Vasco da Gama. Foto di rito sulla bellissima scogliera e si può salire fino al faro per una vista panoramica.
- Cape Point Nature Reserve: abbiamo fatto un’ulteriore tappa nella riserva, precisamente nel punto in cui è possibile prender l’ovovia per altre viste panoramiche mozzafiato sull’Oceano.
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- Simon’s Town e Boulder’s Beach: la spiaggia con i pinguini, un luogo unico nel suo genere e immancabile per chiunque faccia un viaggio in Sudafrica a Cape Town. L’ingresso è a pagamento e vi è un percorso obbligato su passerelle di legno; i pinguini passeggiano liberi nella spiaggia e tra la vegetazione, non possono essere avvicinati nè toccati, ma risultano comunque molto vicini. Nei pressi vi è anche un chioschetto per pranzo veloce o merenda.
- Muizenberg: una breve sosta alla spiaggia con le cabine colorate in stile vittoriano. Oltre a quello non c’è granché.


Giorno 6 e 7: Cape Town
COSA VEDERE A CAPE TOWN
Dedichiamo un giorno intero e una buona mezza giornata all’esplorazione di Cape Town. Oltre alla Penisola, i luoghi più importanti da vedere sono la moderna zona portuale chiamata Waterfront, la Table Mountain e il centro città vero e proprio, la cui visita può partire da Greenmarket Square. Per saperne di più su cosa vedere a Città del Capo, leggi la mia guida su su Cape Town.


Cosa vedere a Cape Town
- Greenmarket Square: ospita un bel mercatino in cui comprare souvenir locali (consigliatissimo!), l’Old Town House tra gli edifici più antichi del Sudafrica e la chiesa Central Methodist Mission in stile gotico.
- Long Street: la via principale del centro ricca di negozi, gallerie, librerie di seconda mano e ristoranti.
- Quartiere di Bo Kaap: quartiere musulmano di Cape Town, rinomato per le casette colorate. E’ un quartiere storico e i residenti di Bo Kaap sono per lo più diretti discendenti di schiavi importati dagli olandesi dalla Malesia, dall’Indonesia, dallo Sri Lanka e da vari paesi africani nel XVII e XVIII secolo. Le strade da non perdere sono Chiappini Street e Rose Street.


- Waterfront: il Victoria & Albert Waterfront è un moderno quartiere commerciale, situato nella zona portuale della città. Vi troverete tantissimi negozi alla moda, il mercato coperto, ristoranti, locali e divertimenti di vario genere, che ne fanno un’area animata a tutte le ore del giorno e ideale per mangiare e fare shopping; qui vi è inoltre l’imbarco per Robben Island, una ruota panoramica e simpatiche foche che si lasciano ammirare lungo la riva.
- Camps Bay: leggermente a sud del centro città si estende quest’area con una lunga spiaggia e tanti ristoranti e locali. Di giorno si pratica sport e aerobica. Venite qui anche per godervi il tramonto e fare un aperitivo in uno dei tanti localini e ristoranti.


TABLE MOUNTAIN
La Table Mountain è la montagna piatta simbolo della città. Prenotate online e dedicatele una mezza giornata. Si può salire a piedi (per i più sportivi) oppure con la cabinovia; una volta in cima il Table Mountain National Park comprende diversi percorsi piani o con facili saliscendi. Questa tappa è molto celebre, pertanto soprattutto la mattina potreste trovare coda (noi siamo stati il pomeriggio) o, se c’è vento, la cabinovia potrebbe rimanere chiusa.


Come organizzare un viaggio in Sudafrica
- Aeroporto: siamo arrivati a Port Elizabeth (due scali, a Doha e Johannesburg) e ripartiti da Cape Town (uno scalo a Doha) con la Qatar Airways.
- Visto: al momento della scrittura di questo articolo, non è necessario. Si richiede il passaporto, con almeno 30 giorni di validità residua e 2 pagine libere
- Quando andare in Sudafrica: paragrafo sopra.
- Spostamenti: abbiamo noleggiato una macchina con Avis. Si guida a destra. La rete stradale è ottima, le strade ben tenute, vi è possibilità di incontrare sterrati in corrispondenza dei parchi e delle riserve, niente di pericoloso. I limiti di velocità vanno rispettati poichè vi sono molti autovelox e le multe sono salate. I mezzi pubblici non sono efficienti.
- Prezzi: in linea con l’Italia.
- Pagamenti: la moneta locale è il rand; cambiate pochissimi soldi, ovunque è possibile pagare con carta, anzi in alcuni luoghi non sono accettati i contanti.
- Cibo e ristoranti: sulla Garden Route la cucina è varia e in stile occidentale, vi è molto pesce e anche tanto fritto. I supermercati sono ben forniti e presenti ovunque. Tra le bevande tipiche vi sono il Rooibos e il liquore Amarula. I ristoranti chiudono intorno alle 22.
- Sicurezza: consiglio di consultare sempre il sito Viaggiare Sicuri. Non siamo mai capitati in situazioni di pericolo, ma tenete conto che il Sudafrica non è notoriamente tra i Paesi più sicuri e che c’è molta povertà e disparità sociale. I sobborghi ai margini delle città sono visitabili esclusivamente con escursioni diurne organizzate. A Cape Town (e nelle grandi città) è sconsigliabile muoversi da soli, soprattutto nelle zone di Long Street, Bo Kaap o zone isolate: la polizia è presente, ma non è raro che turisti sprovveduti rimangano vittime di furti.
- Internet: ho comprato una SIM virtuale con Airalo avere Internet.
- Da portare: scarpe comode, crema per i mosquitos, adattatore per la presa elettrica specifico per il Sudafrica.
4 Commenti
tigri all’addo?
Se l’ho scritto è perchè sono indicate nella fauna del parco, è anche scritto che è difficile vederle perchè sono pochissime
non diciamo stupidaggini
grazie commento utilissimo