Se state organizzando un viaggio a Cuba, ecco il mio itinerario di 2 settimane: cosa vedere a L’Avana, Viñales, Trinidad e al mare
Volete organizzare un viaggio a Cuba fai da te, ma non sapete da dove partire? Niente paura! In questo articolo vi dirò il mio itinerario. Scoprite cosa vedere a Cuba e tutte le questioni pratiche per vivere due settimane da sogno. Prima di tutto tenete conto che Cuba è un’ isola grande e, in due settimane, è necessario fare delle scelte. Questo itinerario inizia e termina nell’imperdibile L’Avana e propone il tour classico con un mix tra città, storia, natura e, alla fine, il mare.
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Viaggio on the road a Cuba di 2 settimane
Giorno 1: Arrivo a L’Avana la sera
Giorno 2 e 3: L’Avana
Giorno 4: L’Avana > Viñales
Giorno 5: Viñales
Giorno 6: Viñales > Cienfuegos
Giorno 7: Cienfuegos > Trinidad
Giorno 8 e 9: Trinidad
Giorno 10: Trinidad > Santa Clara
Giorno 11: Santa Clara > Cayo Santa Maria
Giorno 12, 13: Cayo Santa Maria
Giorno 14: Cayo Santa Maria > L’Avana
Giorno 15: L’Avana

Dove dormire a Cuba
- L’Avana (3 notti + 1 notte): Casas particulares Zaymi + Casa Densil
- Viñales (2 notti): Casa particular Vista Alegre
- Cienfuegos (1 notte): Palacio Baron Balbin
- Trinidad (3 notti): Casa Particular Residenza Margherita
- Santa Clara (1 notte): Hostal Casa Amalia
- Cayo Santa Maria (3 notti): Resort Melia Paradisus Los Cayos
Giorni 1, 2 e 3: L’Avana
Siamo arrivati a L’Avana in tarda serata ed abbiamo avuto i 2 giorni successivi per visitarla, oltre a mezza giornata nell’ultimo giorno del nostro viaggio a Cuba. E’ difficile elencare cosa vedere a L’Avana perché la città è grande, ricca di angoli nascosti, di storia e sfaccettature, una città pazzesca che vi lascerà senza parole: consiglio di dedicarle almeno 2 giorni e di fare una visita guidata (chiedete alla casa particular). I quartieri principali sono 4: l’Avana Vieja, L’Avana Centro, Vedado e Miramar, la scelta migliore per alloggiare è l’Avana Vieja, il cuore della città.


COSA VEDERE A L’AVANA
L’Avana Vieja
- Plaza de la Catedral, Plaza Vieja, Plaza de Armas e Plaza de San Francisco: sono le 4 piazze principali di L’Avana Vieja, intorno alle quali si svolge la vita della capitale cubana. Fatele tutte, passeggiando tra i portici affollati da bar e locali, entrando nelle chiese e nelle gallerie d’arte, osservando la gente del posto e ammirando palazzi d’epoca e hotel.
- Calle Obispo: è la via commerciale di L’Avana, con tanti negozi, hotel e locali. Percorretela tutta e infilatevi nelle viette secondarie per scorci più autentici.
- Calle Mercaderes: una via restaurata come un tempo nella quale vi sono alcuni punti di interesse e musei a ingresso libero.
- Castillo de la Real Fuerza: una fortezza antica.
- Museo de la Farmacia Habanera e Museo del Ron: tra gli innumerevoli musei di L’Avana Vieja segnalo una farmacia d’epoca e quello del rum.
- Floridita e La Bodeguita del Medio: sono i due locali da non perdere. Al Floridita, per il daiquiri di Hemingway, alla Bodeguita del Medio per il mojito.


Centro Avana
- Capitolio Nacional: è il simbolo della città e, a quanto ho capito, si può visitare solo da fuori. E’ un’imitazione del Campidoglio di Washington – con qualche modifica – e teatro di eventi storici di rilievo.
- Museo Nacional de Bellas Artes e Museo de la Revolucion: due tra i più importanti musei della città, se avete tempo.
- Gran Teatro: un sontuosissimo teatro lirico.
- Hotel Inglaterra: l’hotel più antico di Cuba, la terrazza sul tetto offre una vista magnifica.
- Barrio Chino: è curioso trovare una Chinatown a Cuba, fateci un salto senza troppe aspettative.
- Malecon: il lungomare è uno dei luoghi più iconici della capitale cubana.


Vedado
- Plaza de la Revolución: la piazza simbolo della Rivoluzione, con le gigantografie del Che e di Cienfuegos, e teatro dei comizi politici di Fidel Castro si trova un po’ fuori. Noi ci siamo andati con un tour in auto d’epoca – le trovate di fronte all’hotel Inglaterra, contrattate il prezzo. E’ imponente e imperdibile a livello storico.


DOVE MANGIARE A L’AVANA
- La esquina de oro – Per una colazione, un drink o un pranzo a l’Avana Vieja.
- La vitrola – Posto commerciale, all’angolo di Plaza Vieja con tavoli all’esterno e musica dal vivo. Abbiamo preso 2 tacos, le crocchette e il riso, 30 € in due e porzioni abbondanti, non ci è dispiaciuto.
- ChaChaChà – Posto molto frequentato dai turisti e con prezzi un bel po’ sopra la media, cibo non male. Andateci se vi piacciono i locale in e alla moda.
- Lamparilla – Decantato dalla Lonely Planet, questo piccolo ristorante a L’Avana Vieja ha tavoli all’aperto e musica dal vivo, mi è piaciuto.
- Fonda al Pirata – Perfetto per un hamburger, un pranzo veloce; quando siamo stati non avevano la metà del menù, ma per Cuba può essere normale.
- Los Nardos – Davanti al Capitolio, questo ristorante ha la fama di essere uno dei migliori di L’Avana. Ha più piani, andate in quello famoso (chiedete). Quando siamo stati noi purtroppo era chiuso e ci hanno mandato al piano terra, niente di emozionante.
- Hostal Malecon 663 – Andate assolutamente a fare l’aperitivo in questo cocktail bar con terrazza sul Malecon.
- La Guarida – Il ristorante più famoso di L’Avana.
- Michifu – A Centro Avana, un ristorante molto bello nell’arredamento e molto buono. Ottima l’aragosta grigliata.
Giorni 4 e 5: Viñales
Arriviamo a Viñales in tarda mattinata con il primo taxi collettivo della vacanza. La nostra casa particular si trova nel quartiere di Los Jazmines: 15 minuti a piedi da Vinales, ma ripagati con una vista superba. Per chi desidera una maggiore comodità consiglio un alloggio più centrale. Quest’area è considerata il paradiso naturale di Cuba, con piantagioni di tabacco e di caffè, grotte e una vegetazione lussureggiante al cospetto dei mogotes, le tipiche montagne di roccia dall’aspetto arrotondato. Va bene dedicare un paio di giorni a Viñales, specialmente se vi piace il trekking e il contatto con la natura, tuttavia considerate che ad Agosto il caldo vi metterà a dura prova. Appena arrivati ci dedichiamo subito alla passeggiata a cavallo, attività che avevo già prenotato tramite il nostro host.


COSA VEDERE E FARE A VINALES
- Passeggiata a cavallo: è l’attività tipica e si svolge nel Parco Nazionale di Viñales, a partire da 4 ore. E’ effettivamente bello e rilassante, adatto a chiunque. Noi siamo stati anche al Mural de la Preistoria. Se fate la passeggiata al tramonto, chiedete di andare al belvedere Las Jazmines. Il giro prevede la tappa commerciale presso la casa di un campesino che mostrerà la lavorazione del tabacco e vorrà vendere sigari o altro.
- Mural de la Preistoria: questa enorme pittura che colora il mogote Pita non è nulla di speciale. L’ingresso è a pagamento, ma si vede anche da fuori.


- Cueva del Indio e Cueva San Miguel: sono due grotte naturali.
- Cayo Jutias: se avete voglia di mare, valutate una giornata in questa spiaggia a circa 1 ora e mezza da Vinales. Andateci in taxi collettivo chiedendo al vostro host. Appena arrivati la spiaggia risulta disordinata, ma andando a destra o sinistra troverete delle aree di spiaggia bianca e finissima e mare davvero cristallino, con le mangrovie. C’è anche un bar ristorante oppure potete provare le aragoste grigliate sulla spiaggia, esclusivamente per i turisti.


DOVE MANGIARE A VINALES
- El Olivo – questo ristorante nel centro di Vinales utilizza gli ingredienti locali di una finca a 3 km dalla cittadina, dove si produce anche formaggio di capra. Vi sembrerà strano, ma la lasagnetta vegetale è sublime.
- Ladera del Valle – nel quartiere Loz Jazmines, vicino al nostro alloggio, abbiamo pranzato in questo tranquillo paladar di cucina tradizionale, affacciato sul parco.


Giorno 6: Cienfuegos
La nostra permanenza a Cienfuegos è molto breve, arriviamo a metà pomeriggio dopo 6 ore di viaggio da Viñales e la mattina seguente ripartiamo. La città è affacciata su una delle baie più belle di Cuba si sviluppa in due parti: il Parque Josè Marti e il Malecon. E’ famosa per i suoi palazzi in stile coloniale, poiché unica città cubana fondata dai francesi; nonostante sia conosciuta come “la Perla del Sur”, sono in molti a saltare questa tappa che in effetti offre meno rispetto ad altre località e a noi sembra un po’ decadente e malinconica, complice anche il tempo piovoso.


COSA VEDERE A CIENFUEGOS
- Parque Josè Marti: questo parco dedicato all’eroe dell’indipendenza cubana è il centro di Cienfuegos. Iniziate da qui l’esplorazione della città. In mezzo vi è l’Arco di Trionfo dedicato alla Rivoluzione, mentre tutt’intorno vi sono bar ed edifici coloniali come il Teatro Tomas Terry (purtroppo chiuso al momento), la Catedral de la Purísima Concepción e il Palacio Ferrer.
- Palacio Ferrer: conosciuto oggi come Casa della Cultura Benjamín Duarte, è l’edificio più famoso di Cienfuegos. Ospita un museo d’arte e salendo sulla bellissima terrazza decadente avrete una vista dall’alto della città.


- Cementerio La Reina: l’antico cimitero è un luogo davvero suggestivo, vi sono le tombe dei soldati spagnoli morti per l’indipendenza. Sono disponibili delle visite guidate.
- Malecón e Punta Gorda: fate una passeggiata sul lungomare di Cienfuegos fino a Punta Gorda, ammirando i palazzi d’epoca tra cui il Palacio de Valle, straordinario esempio di architettura moresca – un po’ kitsch – e che oggi ospita un ristorante. Lungo il Malecon troverete anche tanti bar e ristoranti.


COSA VEDERE NEI DINTORNI DI CIENFUEGOS
- El Nicho: se avete più tempo consiglio mezza giornata a quello che è considerato il luogo più incantevole della Sierra de Escambray, in cui rinfrescarvi nelle acque della cascata. Noi lo abbiamo saltato e abbiamo raggiunto la Sierra in altri punti partendo da Trinidad. L’ideale sarebbe andare a El Nicho e poi proseguire direttamente a Trinidad, per questo avete bisogno di un taxi privato.
Giorno 7, 8 e 9: Trinidad
Trinidad è tra le tappe più belle del nostro viaggio a Cuba. E’ una cittadina coloniale perfettamente conservata, un luogo unico in cui vi sembrerà di tornare indietro nel tempo tra le tipiche casette colorate, i calesse, i mercatini. Trinidad di per sé è piccola, ma con una vita notturna decisamente vivace e tanti luoghi interessanti nei dintorni.


COSA VEDERE A TRINIDAD
Il cuore di Trinidad è Plaza Mayor in perfetto stile coloniale: il suo giardino è circondato dagli edifici più belli tra cui la Iglesia de la Santísima Trinidad che da il nome alla città, il Museo Histórico Municipal, il Palacio Cantero e il Museo Romántico nel Palacio Brunet. Va detto che a Trinidad ci sono tanti piccoli musei, ma nessuno che valga la pena di esser visitato veramente. Uno dei simboli di Trinidad è il campanile del Convento di San Francisco. Curiosa invece la Casa Templo de Santeria Yemalà, un santuario dedicato alla religione afrocubana sviluppatasi con l’arrivo degli schiavi africani e che ancora oggi conta dei seguaci. La passeggiata a Trinidad è davvero breve, ma vi consiglio vivamente di prender parte a una visita guidata per farvi raccontare la storia della città, i suoi angoli e gli usi e costumi: potete trovare un free tour su Guruwalk.


COSA VEDERE NEI DINTORNI DI TRINIDAD
- Playa Ancon: per un po’ di mare e relax, dedicate mezza giornata a questa spiaggia a circa 20 minuti da Trinidad. Niente a che vedere con il cayo, ma comunque fa la sua bella figura. Il mare è pulito, c’è un discreto ristorante e anche la possibilità di affittare sdraio e lettini ben distanziati l’uno dall’altro. Ci arrivate in taxi oppure pedalando (ad Agosto per i più coraggiosi, visto il caldo).


- Cayo Iguanas: segnalo anche questa spiaggia paradisiaca popolata da iguane, dove poter fare snorkeling. Si trova a 2 ore di barca da Trinidad e si può andare con le escursioni organizzate da Cubatur o altre agenzie.
- Topes de Collantes: è una località della Sierra del Escambray, seconda catena montuosa dell’isola. Qui vi sono diversi percorsi tra la giungla e la vegetazione: noi abbiamo scelto quello del Parque Guanayara, una passeggiata semplice e piana per 6 km in cui si vedono delle grotte, le cascate e un laghetto in cui fare il bagno. Abbiamo fatto l’escursione organizzata con Cubatur. Non so se è possibile andare in autonomia, per esempio in taxi, ma il sentiero che abbiamo fatto noi mi è sembrato poco segnato. In generale l’escursione è bella, anche per variare, ma non strepitosa.


- Valle de los Ingenios: questa verdissima valle a una decina di km da Trinidad era un tempo il cuore della produzione dello zucchero, attività economica in cui venivano impiegati gli schiavi e che ha fatto la fortuna dei coloni spagnoli. Per conoscere la zona abbiamo preso un taxi per mezza giornata e siamo stati in 3 siti. Il primo, Manaca Iznaga, centro del Valle de los Ingenios, ospita la piantagione di Pedro Iznaga, uno degli uomini più ricchi di Cuba grazie alla tratta degli schiavi: fate un giro tra la casa padronale (oggi ristorante), l’antico torchio e salite sulla torre di avvistamento da cui il panorama è favoloso. Il secondo, San Isidro de los Destiladeros, è anch’esso un antico zuccherificio di cui vi sono solo pochi resti, ma la visita guidata è preziosa, non perdetevela e assaggiate la bevanda estratta direttamente dalla canna da zucchero. Infine l’ultima tappa è il belvedere.


DOVE MANGIARE A TRINIDAD E I LOCALI
- Restaurante Bar Cafè Trinidad – Si trova direttamente in Plaza Mayor ed è senza dubbio super turistico. L’ambiente è bello ed ha anche un cortile; abbiamo provato un piatto di pollo che non ci ha particolarmente entusiasmato e la pizza che tutto sommato non era male.
- Sol Ananda – In questo ristorante si cena in una elegante casa coloniale con accompagnamento musicale. Il cibo è migliore rispetto alla media, il resto lo fa la location più bella di Trinidad.
- San Josè – Dicono che sia il miglior ristorante di Trinidad, in effetti abbiamo mangiato bene: ropa vieja gustosissima e buone anche le crocchette di pesce, la focaccia e il resto. Con cocktail, abbiamo speso 22 euro a testa, quindi anche onesto.
- Vista Gourmet – Il punto di forza di questo locale è la terrazza con vista. Il cibo non è particolarmente soddisfacente, lo consiglio per un aperitivo.
- Sapori italiani – Naturalmente non siamo nel Belpaese, ma questo ristorante italiano (gestito da un italiano) con un bel giardinetto ha il suo perchè. Consigliato!
- La Botija – Un ristorante prettamente turistico, l’atmosfera serale è vivace con musica e adatta a gruppi di amici.
- La Canchanchara – Un salto qui dopo cena o per l’aperitivo è d’obbligo per provare la bevanda tipica di Trinidad, la canchanchara, nel luogo in cui è stata inventata.
- I locali per il dopocena – Per una serata all’insegna del celebre ritmo cubano, non perdetevi la Casa de la Musica, il locale di musica dal vivo per eccellenza, e la Casa de la Trova, maggiormente frequentato dai cubani. Al Rincon de la Salsa si balla la salsa cubana.


Giorno 10: Santa Clara
Dopo Trinidad, nel decimo giorno del nostro viaggio a Cuba, ci fermiamo a Santa Clara, una tappa obbligatoria per tutti coloro che desiderano comprendere la storia di questo Paese. A Santa Clara infatti Che Guevara sancì la vittoria della Rivoluzione Cubana su Batista nel 1958 e tutta la città è permeata di luoghi e simboli che lo ricordano. Per conoscere la città abbiamo preso parte a un free tour su Guruwalk.


COSA VEDERE A SANTA CLARA
- Centro città: il centro di Santa Clara non ci ha colpiti particolarmente. Recatevi a Parque Vidal, il centro città: in mezzo vi sono le statue di Marta Abreu, benefattrice della città, e del Nino de la Bota, simbolo di Santa Clara. Fate un salto nella biblioteca e osservate la facciata verde menta dell’hotel in cui si rifugiavano le milizie di Batista e sulla cui superficie si vedono i fori dei proiettili sparati durante la Rivoluzione. Andando a piedi verso i due punti sotto abbiamo avuto occasione di vedere altri quartieri periferici.


- Mausoleo di Che Guevara: un po’ fuori dal centro vi è questo imperdibile monumento con un’enorme statua, museo e mausoleo dedicato alla memoria di Che Guevara. Non si sa se le spoglie qui presenti siano proprio le sue, in quanto il Che venne assassinato in Bolivia e seppellito in una fossa comune, ma senza dubbio questo luogo è di grande suggestione.
- Monumento del Tren Blindado: questo museo a cielo aperto presenta i resti del treno che trasportava armi e munizioni per le truppe di Batista; fatto deragliare da Che Guevara, fu un momento decisivo per la Rivoluzione Cubana poiché di fatto i soldati di Batista rimasero a secco, e il dittatore dovette lasciare l’isola. Se siete fortunati, le guide in loco vi spiegheranno la storia.


Giorno 11, 12, 13, 14: Cayo Santa Maria
Dopo un viaggio a Cuba lungo e ricco di cose da vedere, abbiamo deciso di trascorrere gli ultimi giorni al mare a Cayo Santa Maria. Il cayo è un’isoletta collegata al resto di Cuba con un’unica strada e in cui vi sono esclusivamente resort all inclusive. Qui i cubani non possono entrare. A seguito di un’attenta lettura di tantissime recensioni, abbiamo alloggiato al Melià Paradisus Los Cayos, un resort 5 stelle tra i più nuovi e grandi: le camere sono ampie e pulite, ci sono diversi ristoranti e piscine, tuttavia non aspettatevi gli standard europei. Diversi servizi erano mancanti, i luoghi comuni non sempre ben tenuti, la cucina sufficiente: ci è sembrato di capire che questo accade in tutti i resort del cayo. La spiaggia invece è molto bella: noi abbiamo alloggiato nella zona only adults del resort, con una spiaggetta a parte; inoltre a 20 minuti di camminata c’è una riserva naturale incontaminata, in cui l’acqua è ancora più cristallina. Oltre a ciò non c’è davvero nulla da fare, fuori dal resort infatti non vi è nulla.


Prenotate con anticipo il taxi collettivo per tornare a L’Avana (presso la struttura o ancora meglio chiedete i riferimenti al taxi con il quale siete arrivati). Il viaggio dura 5 ore e mezza e in genere si parte a mezzogiorno per arrivare a L’Avana in serata.


Cayo Santa Maria o Varadero? Non siamo stati a Varadero, ma da quanto ho letto la differenza è che il cayo è un’isoletta incontaminata in cui vivere il relax totale, mentre a Varadero è possibile uscire dal resort – benché non ci sia granchè. Varadero inoltre è un’unica lunga spiaggia con resort (più che altro grandi hotel) uno di fianco all’altro, a Cayo Santa Maria invece la situazione è più intima e ogni resort ha il suo spazio. Segnalo inoltre che a Varadero ci sono anche degli alloggi non resort.
Viaggio a Cuba: consigli e cosa sapere
- Aeroporto: siamo arrivati e ripartiti da L’Avana con la compagnia Iberojet, una compagnia di medio e lungo raggio da Madrid con prezzi economici.
- Visto: è obbligatorio ottenere il visto turistico, della durata di 90 giorni. Si può fare online tramite un intermediario, ricevendolo a casa per posta, oppure potete recarvi all’ambasciata cubana a Milano dove vi viene rilasciato al momento. E’ necessario presentare la prenotazione del volo, l’assicurazione sanitaria e la prenotazione della prima casa particular.
- Spostamenti: ci siamo sempre spostati con i taxi collettivi che si possono richiedere agli host delle case particulares. Facendo il giro classico, i taxi partono la mattina, sono comodi ed efficienti ed il costo nel 2023 era di circa 10 € l’ora per persona. I bus Viazul sono più economici, vanno prenotati con anticipo e non sempre sono affidabili. Sconsiglio il noleggio dell’auto: oltre al fatto che le strade sono dissestate, a Cuba manca la benzina.
- Alloggi: abbiamo alloggiato nelle case particulares, un’esperienza bellissima che ci ha permesso di entrare in contatto con i cubani e conoscere le loro storie. Va detto che vi sono case particulares di tutti i livelli, dalle più semplici a quelle eleganti e super accessoriate, con costi che variano. Si trovano su AirBnb, leggete le recensioni e prenotate dall’Italia poichè il sito in loco non accetta prenotazioni. Nelle case vi preparano anche ricchissime colazioni, da pagare a parte in euro. Al cayo invece vi sono esclusivamente resort all inclusive.
- Prezzi: Cuba non è così economica come si crede; per fare un confronto, non ci troviamo in un Paese del sud est asiatico. Le voci di spesa maggiore sono stati i trasporti e l’alloggio al resort a Cayo Santa Maria. Mangiare al ristorante costa da 15 € a pasto in su.
- Pagamenti: la moneta locale è il peso cubano; attenzione poiché fino a poco tempo fa vi erano due monete locali. Portatevi contanti sufficienti per tutta la vacanza, a Cuba non si riesce a prelevare o pagare con la carta. Cambiate i soldi poco a poco nelle case particulares, presto capirete qual è un buon cambio. Alcuni (tanti) servizi li potete pagare in euro (taxi collettivi, colazione negli alloggi, etc), mentre altri in moneta locale che in genere risulta più economico.
- Salute: è obbligatorio fare l’assicurazione sanitaria. A Cuba gli ospedali locali mancano di medicine e strumenti, ma per i turisti vi sono delle strutture apposta. Portatevi tutte le medicine del caso poiché in loco non se ne trovano, le farmacie sono vuote.
- Cibo e ristoranti: la cucina cubana è povera e ripetitiva, nei ristoranti può capitare che manchino diversi piatti del menù. La comida tipica prevede carne o pesce con riso, fagioli, verdure. Bevete solo acqua in bottiglia e fate attenzione ai cocktail, alle bevande con ghiaccio e alla qualità dei ristoranti in generale. Noi l’aragosta grigliata l’abbiamo mangiata più volte ed era molto buona.
- Sicurezza: Cuba è un Paese sicuro per i turisti.
- Internet: la SIM per i turisti è utilissima e vi permette di avere Internet durante il viaggio, prenotatela già dall’Italia e ritiratela all’aeroporto o al negozio Etecsa. Una volta finito il credito, potete ricaricarla online.
- Da portare: scarpe comode, crema per i mosquitos.