Vacanze in Sicilia? Ecco un tour on the road in Sicilia Orientale da Catania ad Agrigento. Scopri cosa vedere e dove mangiare
Te l’ho già detto che la Sicilia è la mia regione d’Italia preferita? Siamo stati due settimane in Sicilia tra Catania e Agrigento e in questo articolo ti propongo tappa per tappa il mio tour in Sicilia Orientale: 2 settimane on the road per scoprire le città, le spiagge e la storia di questa bellissima isola. Siamo partiti da Catania, passando per Taormina, Siracusa, Noto e la culla del Barocco, il Ragusano fino ad Agrigento.
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Quando andare in Sicilia Orientale e quanti giorni
Questo tour in Sicilia Orientale è stato fatto in estate quindi abbiamo dedicato diverse giornate a mare e spiaggia, considerando che in Agosto fa davvero molto caldo per visitare luoghi tutto il giorno. A Catania e Siracusa Ortigia sono tornata anche a Novembre e ho avuto modo di apprezzarle di più, con meno affollamento. Anche in bassa stagione, consiglio comunque almeno una settimana per fare questo tour.
Itinerario in Sicilia Orientale
- Tappa 1: Catania e dintorni, 2 notti
- Tappa 2: Siracusa e Val di Noto, 5 notti
- Tappa 3: Il Ragusano, 4 notti
- Tappa 4: Caltagirone, 1 notte
- Tappa 5: Agrigento, 2 notti
Dove dormire in Sicilia Orientale
- Catania (2 notti): b&b Duca d’Uzeda o Taga Suites
- Noto (5 notti): La Casetta di Ramona o b&b Vinci
- Scicli (4 notti): La Dimora dei Mori
- Caltagirone (1 notte): b&b Rocco Zaffarana
- Agrigento (1 notte): Atenea Luxury Suites
Tappa 1: Catania e dintorni
CATANIA
Il tour in Sicilia Orientale inizia da Catania, alla quale dedichiamo un giorno, sufficiente per visitare il centro storico della città. Prenota un bed&brekfast in centro come Taga Suites. Leggi questo articolo in cui trovi una guida aggiornata su cosa vedere a Catania in centro. Oltre al Duomo, imperdibili sono la visita guidata al Monastero dei Benedettini, il panorama dalla Badia di Sant’Agata – meglio se al tramonto -, il mercato del pesce. Segnalo anche Palazzo Biscari: in un solo giorno magari non trovi il tempo, ma se ne avrai l’occasione vale la pena!
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ACI TREZZA
Il secondo giorno a Catania lo abbiamo dedicato all’esplorazione dei dintorni. Due borghi ci sono stati consigliati: Aci Trezza e Aci Castello. Nel nostro caso, abbiamo trascorso una giornata ad Aci Trezza poichè volevamo andare al mare, ma altrimenti la visita è molto breve perchè i due paesini sono proprio piccolini.


Aci Trezza deve la sua notorietà alla presenza dei faraglioni che hanno ispirato uno dei passi più famosi dell’Odissea in cui Ulisse scatena l’ira del Ciclope ed è anche il paesino dove Verga ambienta “I Malavoglia“. In poco tempo visitiamo questo tranquillo e pittoresco borgo di pescatori, in paese prendiamo del cibo da asporto e ci rechiamo al porticciolo chiedendo ad uno dei barcaioli di accompagnarci fino all’Isola Lachea dove restiamo per qualche ora godendoci il mare sugli scogli.
TAORMINA
Un’altra gita in giornata da Catania è quella a Taormina, il comune più visitato della Sicilia. La raggiungiamo nel tardo pomeriggio, non troppo tardi per assicurarci un parcheggio inclusa la navetta che ci porta in centro, nella parte alta della cittadina. Tra le cose da fare e vedere a Taormina: un giro tra i vicoletti di c.so Umberto I con le sue boutique e i negozietti di ceramiche e prodotti tipici; il Teatro Greco Romano al tramonto giusto prima della chiusura rivela scorci dai colori magici; la Villa Comunale con i suoi giardini. Purtroppo non riusciamo a vedere Palazzo Corvaja.


Dove mangiare a Taormina
- Trattoria Da Nino – La tartare di tonno mangiata qui me la ricordo ancora oggi. Nino ti coccolerà con il suo calore e la sua simpatia.
- La Zagara – Un altro ristorante di pesce freschissimo che ci è stato super consigliato.


Tappa 2: Siracusa e Val di Noto
SIRACUSA ORTIGIA
Da Noto abbiamo visitato Siracusa Ortigia. Premetto che è abbastanza distanza – forse più agevole da Catania – e che comunque in estate è molto affollata, bisogna muoversi per tempo. L’isola di Ortigia è il centro storico di Siracusa situato su un’isola collegata alla terraferma tramite il ponte Umbertino. Un viaggio nella storia, ricca di meraviglie. A ridosso del ponte, si viene accolti dall’antico tempio di Apollo e in un breve percorso tra palazzi storici e negozietti si giunge alla piazza del Duomo: non perdertelo, è splendido tanto all’esterno quanto all’interno. Concludi con una passeggiata sul lungomare dove, con un po’ di fortuna, puoi accaparrarti un posto per un aperitivo in uno dei tanti localini.


Dove mangiare a Siracusa Ortigia
- Caseificio Borderi – Super segnalato per panini all’interno del Mercato di Ortigia, con formaggi di produzione propria e prodotti siciliani. Chiude alle ore 16.
- A Putia – Tra le viette di Ortigia, tutto davvero super buono.
- Ortigia Fish Bar – Ci è piaciuto e serve pesce.
- Sunset – Ce lo hanno segnalato per un aperitivo o un cocktail dopo cena, ma ovviamente non c’era posto. Vista mare.


NOTO
Nella seconda tappa del nostro viaggio in Sicilia Orientale alloggiamo a Noto, in un piccolo appartamento del centro. Cittadina incantevole, Noto fu distrutta da un terribile terremoto e ricostruita nel 1693 con la pietra calcarea, che le conferisce quel bellissimo colore dorato per cui è famosa. Dal 2012 il centro storico di Noto è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, insieme ad altre città della Val di Noto. Percorri il centro storico che si sviluppa intorno a c.so Vittorio Emanuele per arrivare alla Cattedrale di Noto e a Palazzo Ducezio. Alza gli occhi e ammira gli splendidi palazzi d’arte che ospitano le boutique e i bar. Non dimenticare di mangiare il cannolo siciliano. Tra gli edifici, Palazzo Nicolaci è aperto al pubblico e merita una visita.
Dove mangiare a Noto
- Anche Gli Angeli – Ristorante, wine e cocktail bar anche per dopo cena e concept store di ultima generazione. L’ambiente ha estetica ricercata, con volte e muri con mattoncini ed è uno degli indirizzi più cool di Noto. Ci siamo trovati bene.
- Caffè Sicilia – In questo bar dagli arredi retrò abbiamo fatto delle colazioni stellari con granita e brioche o ottimi cannoli.
- Baglio Siciliamo – Una cena da ricordare appena fuori Noto, in questa country house che ha anche un ristorante con tavolini all’aperto e un’atmosfera davvero super. Ci è piaciuta.


SPIAGGE DOVE ANDARE AL MARE
Naturalmente abbiamo fatto anche tanto mare, ecco le spiagge che abbiamo visitato in questa tappa:
- Tonnara di Vendicari – Si chiama così perché ospita i resti dell’antica tonnara dove si svolgeva la lavorazione del tonno appena pescato. Il paesaggio è suggestivo. Dalla Tonnara ci sono diverse spiagge sia sui sassi sia di sabbia, entrambi i luoghi sono liberi e non attrezzati.
- Calamosche – Considerata tra le spiagge più belle della Sicilia Orientale, anch’essa all’interno della Riserva Naturale di Vendicari. E’ una baia dal mare cristallino e calmo. Essendo molto conosciuta, si popola in fretta. Dal parcheggio la camminata per raggiungerla è di circa 20 minuti sotto il sole, fondamentale portare acqua.
- Eloro: vicino a Noto e sempre nella Riserva Naturale di Vendicari, è però meno caotica e anche meno bella. elle tre e si trova nei pressi di Noto. Dopo aver percorso una strada sterrata, si arriva ad un parcheggio e, infine, alla distesa sabbiosa contornata dalla macchia mediterranea. La spiaggia è di quelle lunghe e non attrezzate, con mare cristallino.
- San Lorenzo – Vicina a Marzamemi. Nella prima parte è caratterizzata da un litorale roccioso che diventa via via più libero. Qui troverai lidi attrezzati, bar per l’aperitivo in spiaggia e musica, oltre a una piccola parte di spiaggia libera.
- Costa dell’Ambra – Spiaggia dorata e con fondale basso vicino a Pachino.
- Portopalo – Anche in questa località ci sono diverse spiagge, noi siamo stati nei pressi di Playa Carratois dove c’è anche un lido attrezzato.


MARZAMEMI

Il celebre borgo marinaro con la piazzetta e i tavolini bianchi e azzurri non delude di certo le aspettative. Marzamemi è magica e suggestiva e lascia un ricordo indelebile a chi la visita. Sono la pesca e la lavorazione del tonno ad aver fatto la fortuna di questo piccolo borgo in cui vi era una delle tonnare storiche della Sicilia. Abbiamo visitato Marzamemi al tramonto, dopo una giornata trascorsa nella vicina spiaggia di San Lorenzo descritta sopra. Il fulcro è la piazza Regina Margherita dove c’è appunto il ristorante Taverna La Cialoma che con le sue sedie blu appare su tutte le cartoline del luogo. Noi invece abbiamo mangiato al Cortile Arabo, un altro ristorante suggestivo.


Tappa 3: Scicli e il Ragusano, 4 notti
SCICLI
Eccoci a Scicli, piccolo borgo del ragusano dove il tempo sembra essersi fermato. Cosa ci è piaciuto di Scicli? L’intreccio di viette, i colori caldi degli eleganti edifici in stile barocco, le numerose chiese che si mescolano con un’atmosfera surreale, quasi da film. Non a caso Scicli è stata scelta per le riprese della serie “Il Commissario Montalbano“. Cuore del centro storico è via Francesco Mormino Penna: percorrila a piedi e ammira i fascinosi palazzi di tardo 800 e le chiese che le fanno da contorno. Tra gli edifici da non perdere, la Chiesa di San Bartolomeo situata nell’omonima cava. Per un’ottima pizza oppure piatti a base di carne, abbiamo mangiato nel ristorante Mosca Bianca, d’estate il dehor esterno è molto bello.

MODICA
Anche Modica è stata una bellissima sorpresa e le abbiamo dedicato una sera e una mezza giornata di esplorazione del centro storico ricco di antichi palazzi, chiese e le immancabili botteghe di artigiani del cioccolato di Modica – consigliata l’Antica Dolceria Bonajuto. Cosa vedere a Modica? Il Duomo di San Giorno, che divide la parte alta di Modica dalla parte bassa, vi si arriva percorrendo un’imponente scalinata di 250 gradini; la Chiesa di San Pietro e la Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore; agli appassionati consiglio anche il Museo Casa Natale di Salvatore Quasimodo dove nacque lo scrittore Premio Nobel per la letteratura.
Dove mangiare a Modica
- Gli Orti di San Giorgio – La location è molto bella. Per un aperitivo o per un cocktail dopo cena con vista sul Duomo.
- Taverna Nicastro – Questo ristorante autentico ci è stato consigliato da un modicano DOC e lo abbiamo apprezzato. Si mangia carne e la specialità è il coniglio alla stimpirata.
- A Putia Ro Vinu – Un altro ottimo locale rustico che serve le specialità della zona.
- Le Magnolie – Ci è molto piaciuta la pizza, con impasto leggero e curiose varianti.


RAGUSA IBLA
L’ultima perla del barocco siciliano che abbiamo visitato è Ragusa Ibla, così come è chiamato il centro storico della città di Ragusa. Sorge su una collina da cui domina il paesaggio circostante: arrivando la sera, noterai dall’alto tutte le casette illuminate in uno spettacolo molto bello. Ragusa Ibla è raggiungibile a piedi e si deve lasciare l’auto in uno dei parcheggi alla base per poi addentrarsi a piedi fino al Duomo di San Giorgio. Cosa vedere a Ragusa Ibla? Oltre al Duomo di San Giorgio, edificio principale della città, percorri i saliscendi nelle vie intorno per scoprire bellissimi punti panoramici. I Giardini Iblei sono invece il luogo perfetto per rilassarsi e per un pranzo al sacco, c’è inoltre una bellissima vista. Non perderti infine la Cattedrale di San Giovanni Battista e Piazza Pola.


AL MARE A PUNTA CIRICA E MARINA DI RAGUSA
La zona di Ragusa non è la migliore per quanto riguarda il mare. Ecco le spiagge visitate:
- Punta Cirica: nei dintorni di Ispica abbiamo trascorso una giornata in questa spiaggia selvaggia in cui vi sono delle calette e delle grotte naturali raggiungibili a nuoto. E’ poco segnalata e quando siamo andati noi c’era davvero poca gente.
- Punta Secca: spiaggia di sabbia fine nella località dove c’è la casa del Commissario Montalbano. C’è spiaggia libera e anche un paio di stabilimenti.
- Marina di Ragusa: non mi è piaciuta questa zona, con una spiaggia piena di lidi attrezzati, ristoranti e molto affollata.
Tappa 4: Caltagirone e Villa Romana del Casale
CALTAGIRONE
Caltagirone si trova in una zona interna della Sicilia, a circa 600 metri sul livello del mare. Simbolo della cittadina sono le colorate ceramiche: il suo luogo più celebre è la Scalinata di Santa Maria del Monte i cui gradini sono appunto decorati le ceramiche. Questa scala divide la parte nuova di Caltagirone da quella vecchia e la sera è punto di ritrovo per scambiarsi due chiacchiere. Tra le altre cose da vedere a Caltagirone segnalo: la Cattedrale di San Giuliano, il Museo della Ceramica e i numerosi negozietti di artigianato locale. Dedica a Caltagirone mezza giornata: abbiamo mangiato molto bene all’Osteria A Cumacca con ottimi piatti di pesce e a Il Dito e la Luna, con tavolini a ridosso della scalinata.


VILLA ROMANA DEL CASALE
La mattina seguente all’arrivo a Caltagirone siamo andati a Piazza Armerina per visitare la Villa Romana del Casale, considerata una delle meraviglie archeologiche più affascinanti d’Italia. Di epoca tardo imperiale, conserva elementi architettonici e decorativi antichi e mosaici originali di oltre 2000 anni fa. Considerato il caldo, la grandezza del sito e l’affollamento, non me la sono goduta molto bene. La consiglio agli appassionati di storia: ci sono infatti solo le pavimentazioni, la visita si svolge su passerelle sospese lungo i vari locali, meglio ovviamente l’ausilio di una guida. Il biglietto si acquista online oppure in loco.
Tappa 5: Agrigento
VALLE DEI TEMPLI
Il nostro tour in Sicilia orientale sta per giungere a termine ed Agrigento è la nostra ultima tappa in cui trascorrere 2 notti. La visita più attesa è quella alla Valle dei Templi, il più grande parco archeologico d’Europa. I templi rimasti sono otto, i più affascinanti sono il Tempio della Concordia e il Tempio di Hera sono quelli più affascinanti. E’ consigliabile andarci di andarci di primissima mattina oppure al tramonto: quest’ultimo momento senza dubbio più affollato, ma permette di cogliere le sfumature dorate di questo luogo. Il tempo di permanenza è di un paio d’ore. Tornando indietro, sceglierei di andarci con una guida – in loco ce ne sono diverse disponibili. Acquista i biglietti sul sito ufficiale.
SCALA DEI TURCHI
La Scala dei Turchi appena fuori Agrigento è uno dei punti più iconici di tutta la Sicilia: una parete rocciosa terrazzata, composta di calcare bianco brillante che regala un panorama assolutamente suggestivo. Al momento della revisione di questo articolo, la Scala dei Turchi è aperta e l’ingresso costa 5€, va però acquistato con anticipo perchè il numero di accessi è limitato. Puoi acquistarlo qui sul sito e-ticket.


RISERVA NATURALE DI TORRE SALSA
E infine, un po’ di mare anche ad Agrigento: la Riserva Naturale di Torre Salsa è un’oasi WWF situata tra Siculiana ed Eraclea. Un vero e proprio angolo di paradiso con sabbia bianca finissima e mare bellissimo e incontaminato. Non c’è assolutamente nulla, solo un piccolo chioschetto – bisogna quindi portarsi tutto. Noi siamo entrati dall’ingresso Pantano, fai attenzione alla segnaletica, la strada è sterrata.
Come organizzare il viaggio in Sicilia Orientale: altre info utili
- Aeroporti: siamo arrivati e tornati da Catania
- Noleggiare l’auto: assolutamente si, per muoverci abbiamo noleggiato un auto con Sicily By Car con largo anticipo, all’aeroporto di Catania
- Prenotazioni: consiglio vivamente di prenotare in anticipo anche tutti gli hotel, i b&b ed anche i principali ristoranti, soprattutto in alta stagione.