Una gita fuori porta vicina e gourmet a Morimondo, borgo medievale con un’antica abbazia cistercense
Morimondo è un delizioso borgo medievale che deve la sua fama ad un’abbazia cistercense risalente al 1100. Si trova tra Abbiategrasso e Vigevano, a una mezz’ora d’auto da Milano e per questo è una delle gite fuori porta più vicine e più pratiche da fare anche solo per mezza giornata. Immerso nel Parco del Ticino e meta di numerosi percorsi cicloturistici, questo borgo è un’oasi in cui trascorrere una tranquilla giornata tra arte e buon cibo e proprio a proposito di quest’ultimo in questo articolo trovi anche un buonissimo ristorante a Morimondo. Morimondo è stato selezionato tra i Borghi più Belli d’Italia. Scopri la storia di Morimondo, cosa vedere e dove mangiare all’aperto.
Il borgo di Morimondo
La storia di Morimondo è strettamente legata a quella della sua abbazia. Nei primi anni del 1100, giunse qui un gruppo di monaci cistercensi provenienti da Morimond, Francia. I monaci iniziarono a bonificare il terreno del Ticino, rendendolo fertile e adatto alla coltivazione e nel 1182 fondarono l’abbazia in stile romanico, che verrà completata solo nel 1296. Per costruirla utilizzarono mattoni in argilla autoprodotti in una fornace, materiali poveri capaci di rispecchiare la scelta di vita dei monaci. Da subito l’abbazia divenne il fulcro del borgo, che a quei tempi non era chiamato Morimondo. Nell’era di Napoleone, l’Abbazia di Morimondo subì un triste declino poiché i monaci abbandonarono Morimondo e l’edificio venne messo all’asta e venduto. Nel frattempo nuovi territori venivano annessi al comune. Solo nel 1871 il comune assunse l’assetto attuale e, da Coronate, venne chiamato Morimondo proprio in onore dell’abbazia. Oggi l’abbazia rivive grazie all’attività dell’omonima fondazione.

Morimondo, cosa vedere
E’ affascinante perdersi nelle viette del borgo di Morimondo, ma senza dubbio il fulcro resta la sua abbazia, un vero e proprio monastero cistercense, tra le abbazie meglio conservate in Italia. La chiesa a tre navate, maestosa e imponente, conserva bellissimi affreschi attribuiti alla scuola di Bernardino Luini, ma c’è dell’altro a comporre l’antico complesso monastico: il chiostro, le sale di lavoro dei monaci, il refettorio e i dormitori.

Sono disponibili visite guidate alla scoperta dell’abbazia e della sua storia: ti consiglio di dare un occhio al sito ufficiale per orari e aggiornamenti.


Si può visitare anche il museo Angelo Comolli, artista che per un certo tempo fu proprietario del chiostro e degli ambienti circostanti, salvandoli dallo stato di abbandono con importanti interventi di manutenzione. L’ingresso è consentito solo con visita guidata che dura mezz’ora.
Informazioni pratiche
Dove parcheggiare: Parcheggio a pagamento all’ingresso del borgo
Distanza da Milano: 30 km, mezz’ora in auto
Visite guidate all’Abbazia: Clicca qui

Morimondo, dove mangiare

In questo articolo consiglio di abbinare la visita all’Abbazia di Morimondo ad un pranzo fuori porta. Con le mie amiche, mi sono trovata bene al ristorante Il Filo di Grano, che si trova in una cascina del ‘700 ristrutturata a pochi passi dall’abbazia. La cucina a km 0 si serve delle materie prime di Cascina Caremma – i proprietari sono gli stessi. Nella bella stagione si pranza nel loggiato all’aperto, d’inverno l’ambiente interno è classico ed elegante con travi in legno, caminetto e un’atmosfera calda. Tra i piatti abbiamo adorato il Carciofo piastrato, acciughe e gambero rosso e l’antipasto Cipolla, cipolla, cipolla. Prezzi medio alti: € 48 a testa per un antipasto, un secondo, il dolce, acqua e vino.



