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3 giorni in costiera amalfitana, cosa vedere

by Chiara Stinson

Sorrento, Amalfi a Positano, tutti i paesi della costiera amalfitana, cosa vedere, tour di 3 giorni in uno dei luoghi più belli d’Italia.

 

La Costiera Amalfitana e la penisola di Sorrento sono uno dei tratti di costa più belli e invidiati d’Italia. Siamo in Campania, dove le montagne a picco sul mare, le insenature ed i pittoreschi paesi di Amalfi, Positano e Ravello creano splendidi scenari sullo sfondo degli agrumeti e della macchia mediterranea. Come si fa ad essere italiani e non vedere la Costiera Amalfitana? Se non ci siete mai stati, bisogna rimediare subito!

Ho trascorso 4 giorni a luglio nella penisola Sorrentina ed in Costiera Amalfitana. Ma cosa vedere? Nel mio itinerario ho soggiornato 2 notti a Sorrento e una a Ravello, alternando la visita ai paesi e le spiagge. Mi sono persa tra colori delle ceramiche, il profumo dei limoni, i saliscendi ammirando i tetti delle casette, i campanili e la natura verde tutt’intorno. 4 giorni non sono tanti soprattutto d’estate quando si vuole fare anche un po’ di mare, ma se utilizzati bene può uscire un bel giro. Sorrento, Amalfi e Positano sono i paesi più grandi, altri come Atrani sono Praiano sono dei borghi assolutamente da vedere, ma si girano in pochissimo tempo, magari al tramonto quando è tutto più suggestivo.

 

Nerano
Baia di Recommone

 

Come arrivare

In treno alla stazione di Napoli o Salerno – a Salerno arriva il Frecciarossa -, in aereo a Napoli o in macchina.

 

Muoversi in Costiera Amalfitana

Noi abbiamo noleggiato una macchina direttamente dalla stazione. Avere un mezzo a disposizione è senza dubbio un vantaggio per muoversi in libertà e vedere anche quelle spiaggette poco raggiungibili con i mezzi. E’ anche vero che sia Sorrento sia la Costiera sono molto trafficate: in particolare c’è una sola strada panoramica che percorre tutta la Costiera Amalfitana da Positano a Vietri sul Mare e potete capire i disagi derivanti dalle code e per i parcheggi. Per questo la soluzione ottimale sarebbe quella di noleggiare uno scooter.

 

Il mio itinerario

Giorno 1: Sorrento

Giorno 2: Nerano e baia di Recommone, Positano

Giorno 3: Praiano, Furore, Atrani, Amalfi

Giorno 4: Ravello, Vietri sul Mare

 

Dove dormire

La scelta dell’hotel deve essere ben calibrata per facilitare gli spostamenti in una zona molto trafficata: non sottovalutate la presenza di un parcheggio privato. Inoltre le sistemazioni a Sorrento, Positano e Amalfi possono essere molto care, meglio scegliere le vicinissime Piano di Sorrento – più comoda anche per gli spostamenti – Ravello e Scala.

 

B&B La Casa nel Giardino
B&B La Casa nel Giardino

 

Giorno 1: Sorrento

Il primo giorno ha inizio dal primo pomeriggio. Tra le spiagge ne scegliamo una a poca distanza da Sorrento, Marina di Puolo. La baia è davvero bella e l’acqua cristallina, di quelle che ti viene voglia di farci subito un tuffo. Purtroppo nei weekend d’estate è frequentata da moltissima gente che riempie tutta la lingua di sabbia. Di sicuro fuori stagione da il meglio di sé! Qui mangiamo in uno dei tanti ristorantini e poi ci mettiamo sugli scogli. Volendo è possibile affittare ombrellone e lettini, ma sono tutti molto attaccati.

 

Marina di Puolo
Marina di Puolo
Marina di Puolo

 

Dal tardo pomeriggio ci dirigiamo a Sorrento per visitare la città e cenare. Non andateci troppo tardi, rischiate di non trovare parcheggio, e poi… che bello passeggiare e godersi questa magnifica città e i suoi panorami! Ma che cosa vedere a Sorrento? Piazza Tasso è il cuore della città, da qui si percorre c.so Italia dove si trovano i negozietti tipici: merletti, pizzi, ceramiche e l’immancabile limoncello: sicuri che non vi viene voglia di portare a casa qualcosa? Tra i profumi dei ristorantini che iniziano a farci venir fame, ci incamminiamo verso la Villa Comunale dove c’è anche uno splendido belvedere su Marina Grande, la spiaggia di Sorrento.

 

Sorrento, da piazza Tasso

 

Prima di arrivare a piazza Tasso, per la verità veniamo incuriositi da uno scavo – il Vallone dei Mulini – in fondo al quale c’è un antico mulino ricoperto dalla vegetazione, davvero insolito da trovare in pieno centro storico. Altra tappa immancabile che abbiamo però visitato il giorno successivo sono i Giardini di Cataldo, uno splendido giardino di limoni.

Dove mangiare a Sorrento? L’antica Trattoria, nel bellissimo cortile interno c’è l’atmosfera autentica di Sorrento. E poi i tagliolini al limone sono sublimi.

 

Vallone dei Mulini
L’Antica Trattoria

 

Giorno 2: Nerano, baia di Recommone, Positano

Il secondo giorno siamo sempre nella penisola sorrentina e scegliamo Nerano per andare al mare. In circa 30 minuti raggiungiamo Marina del Cantone, la spiaggia di Nerano. E’ domenica ed è molto affollato, ma per fortuna vediamo alcune persone prendere un sentiero sull’estrema sinistra ed in 15 minuti di camminata siamo alla bellissima Baia di Recommone. Già dal percorso intuiamo che sarebbe stato speciale: qua e là si aprono scorci di blu, ma è quando arriviamo che davanti a noi si svela una baia davvero suggestiva.

 

Baia di Recommone
Baia di Recommone

 

Il percorso è un breve trekking pianeggiante ed è davvero per tutti: pensate che l’ho fatto addirittura con le infradito. Meglio le sneakers, eh! Alla baia di Recommone c’è un solo stabilimento, un bar e un lembo di spiaggia libera.

Il suggerimento in più: un gentilissimo signore all’alimentari ci ha consigliato anche la baia di Ieranto, dicendoci che è un’incantevole caletta proprio di fronte ai faraglioni di Capri.

 

Baia di Recommone

 

Nel tardo pomeriggio andiamo a Positano. Tra le cose più belle da vedere in Costiera Amalfitana, Positano si trova nel tratto iniziale ed è a soli 20 minuti da Piano di Sorrento. Anche qui, non arrivate tardi la sera per godervi il sole scendere dietro le casette colorate arroccate sulle pendici dei monti. Positano si sviluppa in verticale, scendete per le stradine di ciottoli tra le boutique di artigiani, i calzolai che confezionano preziosi sandali di pelle, i colori delle ceramiche ed esclusivi caffè. Per un aperitivo con vista fermatevi al Franco’s Bar, per un dolcetto Le Zagare fa al caso vostro. Se fossi stata ricca avrei sicuramente dormito all’hotel Le Sirenuse: chissà che bello assaporare la magia di Positano alla mattina presto senza turisti!

 

Positano dall’alto
Positano
Ceramiche a Positano
Ceramiche a Positano
Positano
Positano

 

Arrivate alla Chiesa di Santa Maria Assunta, la riconoscete dalla cupola di maioliche, e raggiungete la Spiaggia Grande di Positano con i fotografatissimi ombrelloni azzurri e arancioni tutti in fila. Proprio di fronte alla spiaggia abbiamo preso una semplice, ma deliziosa pizza a Le Tre Sorelle.

 

Chiesa di Santa Maria Assunta
Positano
Spiaggia Grande di Positano

 

Giorno 3: Praiano, Furore, Atrani, Amalfi

Lasciamo la penisola di Sorrento alla volta di Praiano, in Costiera Amalfitana. Praiano è davvero affascinante e piccolissima, andiamo nella sua adorabile spiaggia Marina di Praia, in uno splendido scenario e incastonata tra le rocce. Ci godiamo un po’ di sole e noleggiamo il kayak: è il modo migliore per raggiungere le spiaggette tutt’intorno – tra cui La Gavitella – e scoprirne di nuove che dalla strada non immagineresti neppure. A Marina di Praia ci sono deliziosi ristorantini di pesce e una bella passeggiata da fare. Per la sua posizione rientrata, però, è illuminata dal sole solo nelle ore centrali.

 

Marina di Praia
Marina di Praia
Marina di Praia
Praiano
Canoa da Praiano

 

In seguito facciamo un salto al fiordo di Furore, immancabile tra le cose da vedere in Costiera Amalfitana. La tappa successiva è una delle mie preferite: il piccolissimo borgo di Atrani che offre una vista spettacolare. E’ il borgo più piccolo d’Italia, tutto intorno alla sua scenografica spiaggia, la sua piazzetta al di là degli archi e le sue costruzioni bianche tra le piccole viette che s’incrociano. Verso il tramonto, quando gli ombrelloni ad uno ad uno si schiudono, sembra quasi che il tempo si sia fermato. Si trova a 700 m da Amalfi, potete anche andarci a piedi.

 

Atrani
Atrani
Atrani

 

La sera andiamo ad Amalfi. Noi ci eravamo già stati quindi non gli abbiamo dedicato molto tempo, ma un salto non potevamo non farlo. Che cosa vedere ad Amalfi? Il Duomo in stile arabeggiante è l’attrazione principale. Salite la lunga scalinata per ammirare Amalfi da un’altra prospettiva, la sera è davvero magica. Tutto il centro storico è da vivere tra i suoi negozietti, scegliendo uno dei romantici ristorantini per cena e assaporando il limoncello. Il limone di Amalfi infatti è così buono da essere invidiato in tutto il mondo: non perdete l’occasione di prender parte a uno dei tour con lezione di cucina in una azienda agricola come quella della famiglia Aceto.

 

Limoni di Amalfi
La Buca del Gatto

 

Giorno 4: Ravello, Vietri sul Mare

Ci svegliamo a Ravello. Rispetto ad Amalfi, Ravello rimane un pochino nell’entroterra e sopraelevato: è, per così dire, il balcone della Costiera Amalfitana e regala un panorama che lascia senza fiato. Chi non ci va si perde una delle più belle perle della costa. Farci un giro è straconsigliato, magari una mattina quando tra i suoi vicoli si respira una pace difficile da trovare altrove. Iniziate con una colazione in piazza, perdetevi tra i suoi splendidi giardini e se avete tempo visitate Villa Rufolo e Villa Cimbrone, così belle da essere state addirittura set di diversi film. Per un soggiorno chic scegliete il lusso di Palazzo Avino.

 

Ravello
Ravello
Ravello
Vista da Ravello

 

Dopo aver visitato Ravello ci dirigiamo verso il mare. Saltiamo Maiori e Minori, le meno caratteristiche tra i paesi della Costiera Amalfitana, ma se siete con bambini potrebbe fare al caso vostro la spiaggia di Maiori. Noi andiamo a Vietri sul Mare, famosa per le sue ceramiche. La spiaggia di Marina di Vietri non ci è piaciuta molto, meglio cercarne qualcuna più nascosta come Marina d’Albori – dove si accede però al mare tramite una scaletta – o La Crestarella. Ad eccezione di Marina di Vietri, tutte le spiagge sono piccole e d’estate piuttosto affollate.

Prima di partire abbiamo fatto un piacevole giro nel centro storico di Vietri tra le sue botteghe di ceramiche e le sue viette. Infine, il pranzo nel delizioso ristorante Evù con i tavolini all’aperto.

 

Vietri sul Mare

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