Home Destinazioni 10 (+1) cose che avrei voluto sapere prima di organizzare il viaggio in Sri Lanka

10 (+1) cose che avrei voluto sapere prima di organizzare il viaggio in Sri Lanka

by Chiara Stinson

Immagina verde a non finire, mistici templi e spiagge bianchissime: è lo Sri Lanka! Organizzare un viaggio in Sri Lanka è davvero semplice, ma ci sono alcune cose che faresti meglio a sapere: te le dico in questo articolo.

Se stai organizzando un viaggio in Sri Lanka per la prima volta, probabilmente ti starai facendo alcune domande: quando andare in Sri Lanka, il visto, come muoversi da una città all’altra e molte altre ancora. In questo articolo ho parlato del miglior itinerario di viaggio in Sri Lanka di 2 settimane tappa per tappa, ma prima ecco tutte le cose da sapere per organizzarsi al meglio.

 

1. Il visto per lo Sri Lanka

Dall’1 Agosto 2019 al 30 Marzo 2020 il governo dello Sri Lanka ha deciso di concedere il visto gratuito ai cittadini di oltre 50 Paesi tra cui l’Unione Europea, con lo scopo di incentivare il turismo. Il visto ha una durata di 30 giorni e solo per fini turistici. Se viaggi in questo periodo e sei cittadino UE o delle altre nazioni che trovi qui, non devi fare nulla.

Se viaggi dopo il 30 Marzo 2020 per entrare in Sri Lanka hai bisogno di un visto turistico il cui costo si attesta intorno ai 30 euro, per i cittadini UE. Il visto ha una durata di 30 giorni e consente di entrare e uscire per 2 volte per motivi turistici.

COME OTTENERE IL VISTO? Questo è l’unico sito ufficiale dove fare richiesta. Tutti gli altri sono siti di agenzie le quali applicano una commissione. Ecco i passaggi:

  1. Vai al sito http://www.eta.gov.lk/slvisa/
  2. Dopo aver selezionato la tua lingua, clicca su Apply nel menù in alto, poi su By the applicant e infine ancora su Apply nel testo centrale in grassetto.
  3. Ti si aprirà una nuova finestra. Accetta le condizioni scorrendo la pagina, selezionando I Agree.
  4. Clicca su Apply for an individual sotto Tourist ETA.
  5. Inserisci i tuoi dati. Nella casella Contact Details aggiungi l’indirizzo del primo hotel, che ti consiglio di prenotare sempre. Quando hai compilato tutto, clicca su Next.
  6. Procedi al pagamento con carta di credito.
  7. Se tutto è andato a buon fine, riceverai via mail il tuo visto. A me è arrivato in pochi minuti!

In alternativa puoi chiedere il visto al tuo arrivo in aeroporto. Potrebbe esserci un po’ di coda.

 

2. Quanto costa un viaggio in Sri Lanka?

Te l’ho raccontato in questo articolo, esplicitando ogni voce di costo.

 

3. Fai una SIM card locale all’aeroporto

La SIM card locale è comoda e mi ha permesso di utilizzare Internet a piacere durante il mio viaggio in Sri Lanka. Pensavo fosse una seccatura, invece ottenere una SIM è semplicissimo: puoi farlo direttamente in aeroporto al tuo arrivo in meno di 10 minuti. Le maggiori compagnie telefoniche hanno un banco all’area arrivi, ti consiglio Dialog o Mobitel, entrambe con ottimi pacchetti dati e prendono dappertutto. Io ho speso 15 euro con Mobitel.

 

4. Il driver: conviene prenderlo?

Un driver è una persona del luogo che resta a tua disposizione per il periodo concordato e ti accompagna da un posto all’altro nel tuo viaggio in Sri Lanka. E’ una soluzione comune in Sri Lanka, dove non è consigliabile guidare una macchina da soli. Puoi prendere un driver per l’intera durata del viaggio o solo una parte, come abbiamo fatto noi che lo abbiamo tenuto solo nei 10 giorni di tour on the road fino a Trincomalee.

Ecco perché dovresti prendere un driver:

  1. Ti permette di risparmiare tempo. Per quanto folkloristici i mezzi pubblici sono lenti. Due settimane non sono tante per un viaggio in Sri Lanka e gli spostamenti da una città all’altra durano in media oltre 2 ore con l’auto: con il treno ti va via mezza giornata!
  2. Puoi visitare più posti. Alcune attrazioni sono troppo lontane dalle principali città per andarci in tuk tuk e difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Grazie al nostro driver Wije abbiamo potuto visitare il bellissimo tempio indu Sri Muthumariamman Temple a Matale, che altrimenti avremmo saltato.
  3. I driver sono prima di tutto singalesi orgogliosi della propria terra. Sono una fonte inesauribile di notizie, ti racconteranno usanze, tradizioni e storia con gli occhi di chi vive. Ricordo ancora le discussioni sul sistema scolastico dello Sri Lanka e sulla vita delle lavoratrici delle piantagioni da te a Nuwara Eliya.
  4. I driver sono guide turistiche e conoscono i posti. E’ stato proprio il nostro driver a consigliarci di andare a Sigiryia alle 7 del mattino: ci siamo goduti Lion Rock con poca gente e mentre scendevamo dalla rocca non abbiamo per niente invidiate la folla di persone in coda sugli scalini sotto 35 gradi! Così come ha insistito per farci vedere il tramonto a Pidurangula Rock, un’attrazione che altrimenti avremmo visitato la mattina successiva: una meraviglia!
  5. Viaggi comodo con le tue valigie, che altrimenti devi ridurre al minimo per spostarle ogni volta.

Un punto negativo è senza dubbio il costo. Quanto costa un driver? Un driver costa dalle 40 alle 60 € al giorno, a seconda che ti trovi in bassa o alta stagione. Questa cifra comprende l’auto con aria condizionata, la benzina e il vitto e alloggio del driver. Il driver si procura tutto – vitto e alloggio -, tu non dovrai pensare a nulla.

Dove trovarlo? Ecco il contatto del mio affidabilissimo driver Wije, una persona squisita e mai invadente. In alternativa puoi cercare su Instagram dove molti driver hanno delle pagine, chiedere nei gruppi tematici di Facebook oppure sul forum di Tripadvisor.

 

5. Guidare in Sri Lanka

Affittare una macchina e guidare in Sri Lanka non è consigliato, per la qualità delle strade non ottimale e per la guida spericolata dei singalesi – loro sono abituati. Inoltre tieni conto che si guida a destra.

 

6. Come vestirsi

Puoi vestirti come vuoi praticamente ovunque eccetto che nei templi buddhisti, dove è richiesto alle donne un abbigliamento consono con spalle e gambe coperte. Anche gli uomini devono coprire ginocchia e spalle. Tra gli altri, sono luoghi sacri al buddhismo il Buddha Tooth Relic Temple di Kandy, il Royal Cave Temple di Dambulla e i templi del sito di Polonnaruwa.

Infine anche se ti trovi poco più a nord dell’Equatore, porta sempre una felpa e un paio di jeans. A Nuwara Eliya, ad esempio, la sera si raggiungono i 10 gradi d’Agosto.

 

7. Alcuni usi locali

  • I singalesi per dire di si, dicono di no con la testa
  • Molti di loro mangiano con le mani
  • I tempi di attesa al ristorante possono essere molto lunghi
  • Alcuni piatti sono molto piccanti per noi occidentali. Al cafè La Prince di Trincomalee ho ordinato un piatto di noodles con i gamberi e mi sono dimenticata di dire no spicy e purtroppo ho dovuto lasciar quasi tutto il piatto! Per non sbagliare chiedi sempre no spicy, sarà comunque un po’ piccante.

 

8. Non aspettarti che la tua carta di credito funzioni dappertutto

La carta di credito non è sempre accettata come metodo di pagamento, per questo una delle prime cose da fare prima di iniziare il proprio viaggio in Sri Lanka in aeroporto è prelevare un po’ di soldi per aver sempre qualcosa con sé. Inoltre potrebbe capitarti che la tua carta non ti faccia prelevare dappertutto: per essere sicuro scegli gli sportelli della Sampath Bank o della Commercial Bank.

 

9. Non avere paura della stagione delle piogge

Il clima in Sri Lanka è particolare e in ogni periodo dell’anno c’è una zona interessata dalle piogge. Tuttavia considera che il monsone non ha carattere torrenziale: questo fa sì che mediamente non piove tutto il giorno, ma le piogge si concentrano nel tardo pomeriggio e in serata. Ho visitato Ella e Nuwara Eliya ad Agosto, non proprio il periodo ideale per questa zona, e devo dire che la pioggia non ha rovinato i piani. Ecco, se devi andare al mare invece è un po’ diverso perché cambiano i colori e la qualità dell’acqua: ad Agosto ad esempio, scegli la costa est di Trincomalee e le sue bellissime spiagge dorate.

 

10. Cosa non puoi assolutamente perderti in un viaggio in Sri Lanka?

Ci sono tantissime cose da vedere in Sri Lanka e tanti tour da personalizzare in base alle preferenze di ognuno. Ma quello che non puoi assolutamente perderti è il verde di Ella, le piantagioni da tè e la zona del Triangolo Culturale con Dambulla, Sigiryia e Pidurangula Rock. Infine, non può mancare un safari: lo sapevi che lo Sri Lanka è il Paese asiatico con la più alta densità di elefanti?

Prima volta in viaggio in Sri Lanka? In questo articolo ho parlato del mio itinerario, dove ho fatto un tour vario unendo natura, templi, storia e mare.

 

11. Lo Sri Lanka è ancora un Paese autentico

Lo Sri Lanka è una meta turistica ancora meno battuta. La guerra civile tra tamil induisti e singalesi buddhisti ha dilaniato il Paese per 25 anni. A ciò si aggiunge il terribile tsunami del 2004 che ha fatto oltre 40.000 vittime. E’ solo con la fine della guerra nel 2009 che lo Sri Lanka si apre al turismo, che da allora cresce esponenzialmente di anno in anno. Basti pensare che nel 2019 Lonely Planet mette lo Sri Lanka in cima alle destinazioni da visitare.

Ad oggi, se confrontata con altri Paesi del sud est asiatico come la Thailandia, lo Sri Lanka rimane una meta autentica e fuori dalle rotte del turismo di massa. Certo, in alcuni luoghi c’è bisogno di un po’ di adattamento e molte città altro non sono che piccole vie con qualche ristorante spartano e pochi servizi. Ma è proprio questo il bello!

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